Tradizioni e cultura · La vita insieme
Anniversario di matrimonio
Materiali, colori e piccoli riti degli anniversari, da interpretare liberamente per celebrare il tempo condiviso senza obblighi di festa o di regalo.
L’anniversario di matrimonio può essere un giorno da riservare alla coppia, un incontro con le persone care o semplicemente un momento per riconoscere il cammino fatto insieme. Un regalo, una vacanza progettata in due o qualche ora senza altri impegni sono possibilità, non prove dell’importanza della relazione.
Una ricorrenza da scegliere insieme
Il venticinquesimo e il cinquantesimo anniversario, comunemente chiamati nozze d’argento e d’oro, sono spesso occasioni per riunire familiari e amici. Anche il settantacinquesimo viene ricordato, in questa tradizione, come nozze di platino. Non è necessario attendere una cifra tonda per festeggiare, né organizzare un ricevimento se si preferisce l’intimità.
Prima di preparare una sorpresa, chiedetevi che cosa piacerebbe davvero all’altra persona. Una data può richiamare gioia, ma anche assenze o periodi difficili: la forma della festa dovrebbe rispettare entrambe le sensibilità. Il valore della ricorrenza non dipende dalla durata del viaggio o dal costo del dono.
Il linguaggio simbolico dei materiali
Le denominazioni degli anniversari associano gli anni trascorsi a tessuti, metalli, pietre e altri materiali. La lettura simbolica è quella di un legame che acquista consistenza nel tempo; non è però una classificazione scientifica della resistenza dei materiali, né una misura della qualità della coppia.
Gli elenchi tradizionali non sono tutti uguali. Quello che segue propone una delle possibili associazioni fra ricorrenza, nome e colore, da usare come spunto per un biglietto o un allestimento, non come calendario vincolante.
- Primo anno: nozze di cotone
- Rosa chiaro.
- Secondo anno: nozze di carta
- Azzurro cielo.
- Terzo anno: nozze di cuoio
- Ecru.
- Quinto anno: nozze di seta
- Rosa intenso.
- Decimo anno: nozze di stagno
- Giallo.
- Quindicesimo anno: nozze di ceramica
- Beige.
- Ventesimo anno: nozze di cristallo
- Giallo chiaro.
- Venticinquesimo anno: nozze d’argento
- Argento.
- Trentesimo anno: nozze di perla
- Verde acqua.
- Trentacinquesimo anno: nozze di zaffiro
- Blu intenso.
- Quarantesimo anno: nozze di smeraldo
- Verde.
- Quarantacinquesimo anno: nozze di rubino
- Rosso.
- Cinquantesimo anno: nozze d’oro
- Oro.
- Cinquantacinquesimo anno: nozze d’avorio
- Avorio.
- Sessantesimo anno: nozze di diamante
- Bianco.
Colori e regali senza automatismi
Il materiale può essere evocato nella confezione, nel colore della tavola o in una dedica: non occorre acquistare l’oggetto che gli dà il nome. Anche il riferimento all’avorio va inteso qui come denominazione simbolica e tonalità, non come invito a procurarsi quel materiale. Per i fiori, scegliete ciò che piace e ciò che il fiorista può effettivamente proporre, senza pretendere una corrispondenza letterale con ogni colore.
Se desiderate lasciare un ricordo agli ospiti, gli stessi criteri usati per le bomboniere aiutano a scegliere qualcosa di personale e compatibile con il budget. Non è necessario riprodurre tutti i momenti del matrimonio: potete selezionare alcune fotografie, scrivere un messaggio o raccogliere ricordi di persone care, chiedendo prima il consenso alla loro condivisione.
Le credenze su perle e diamanti
Una credenza associa le perle alle lacrime e le considera di cattivo auspicio; un’altra lettura vede nei diamanti, per durezza e lucentezza, un simbolo favorevole. Sono superstizioni, non ragioni per evitare un regalo gradito. Il fatto che la perla dia anche il nome al trentesimo anniversario mostra quanto questi linguaggi possano convivere senza formare un sistema coerente.
Qualunque sia la dimensione della festa, un ringraziamento personale a chi ha partecipato può chiuderla con semplicità. Per la coppia resta spazio per un gesto privato, diverso dal programma pensato per gli invitati.