Guida · Musei e cultura
Il Museo della macchina per scrivere
A piazza Duomo, una storia della comunicazione fatta di tastiere, ingranaggi, uffici e invenzioni.
- Dove
- Polo museale, piazza Duomo, Trani
- Tema
- Storia della scrittura meccanica e della comunicazione
Scheda pratica
- Visita
- Verificare percorsi disponibili e biglietteria presso Fondazione SECA
- Orari
- Martedì–domenica 9.30–13.30 e 16–19 (confermare)
- Biglietto
- Cumulativo con il Museo Diocesano: intero 7 €
- Come arrivare
- Palazzo Lodispoto, piazza Duomo
- Ultima verifica
- ottobre 2026
Orari, tariffe e regole cambiano: i dati vengono da fonti pubbliche e vanno confermati prima della visita.
Accanto al racconto monumentale della Cattedrale, piazza Duomo ospita una collezione che cambia completamente prospettiva. Il Museo della macchina per scrivere porta fra oggetti di lavoro e strumenti della comunicazione: macchine pesanti, modelli portatili, tastiere e soluzioni tecniche pensate per imprimere parole sulla carta. È una visita adatta anche a chi non ha mai usato una macchina da scrivere.
Dalla tastiera al foglio
Un buon modo per iniziare consiste nel seguire il viaggio di una lettera: tasto, meccanismo di impressione, nastro inchiostrato, carta. Le macchine non risolvono tutte il problema nello stesso modo. Il confronto aiuta a capire perché alcuni modelli nascondano la riga durante la battitura, mentre altri permettano di vedere immediatamente il risultato.
Non occorre conoscere in anticipo marche e brevetti. Cerca piuttosto le differenze osservabili: dimensioni, disposizione dei comandi, protezione del meccanismo, facilità di trasporto. Una macchina da ufficio e una portatile raccontano esigenze diverse, così come cambia il rapporto con lo sforzo fisico passando dalla meccanica ai sistemi elettrici.
Scritture e utilizzatori differenti
Le raccolte della Fondazione SECA documentano anche soluzioni per la scrittura Braille, modelli elettrici ed elettronici e macchine destinate ai bambini. Queste presenze permettono di leggere la storia della scrittura non come una semplice gara fra invenzioni, ma come ricerca di strumenti per persone e contesti diversi.
Olivetti è uno dei nomi che aiutano a collegare la collezione alla storia industriale italiana. Prima di associare un anno a un modello, però, va letta la sua didascalia: data di fondazione dell’impresa, brevetto e commercializzazione non sono la stessa cosa. Anche un oggetto dall’aspetto “antico” può essere rimasto in uso molto a lungo.
La visita con i bambini
Si può proporre una piccola indagine: dove si inserisce il foglio? Come si cambia riga? Come si corregge un errore senza un tasto per cancellare? Sono domande che avvicinano alla collezione senza richiedere di toccare gli oggetti. Eventuali dimostrazioni o laboratori vanno richiesti al personale: non tutte le macchine esposte sono utilizzabili.
Il polo museale di piazza Duomo
Il museo rientra nel polo che comprende il Museo Diocesano. Il primo segue tecnologie e vita quotidiana, il secondo la storia religiosa e artistica del territorio: visitarli insieme offre un contrasto interessante, purché si verifichino accessi, sale e formule di biglietto. La Cattedrale resta il naturale completamento della piazza, mentre la Biblioteca Bovio permette di proseguire il tema della parola scritta in un luogo ancora pienamente vivo.
Orientarsi
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La mappa si apre su richiesta: puoi ingrandirla o usarla per calcolare il percorso.