Luogo da scoprire · Musei e luoghi della cultura
Museo Diocesano
Le raccolte di arte sacra e archeologia, dagli arredi della Cattedrale alle lunette di Nicola Gliri, nel polo di piazza Duomo.
Scheda pratica
- Orari
- Martedì–domenica 9.30–13.30 e 16–19 (confermare)
- Biglietto
- Cumulativo con il Museo della macchina per scrivere: intero 7 €
- Come arrivare
- Palazzo Lodispoto, piazza Duomo, accanto alla Cattedrale
- Ultima verifica
- ottobre 2026
Orari, tariffe e regole cambiano: i dati vengono da fonti pubbliche e vanno confermati prima della visita.
La nascita del museo
Il Museo dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth fu inaugurato nel 1975 per volontà dell'Arcivescovo Giuseppe Carata, al fine di dare una più adeguata sistemazione al materiale lapideo e scultorio proveniente da demolizioni operate nella Cattedrale ed in altre chiese tranesi. Nel corso degli anni il suo patrimonio si è notevolmente arricchito di opere e reperti di grande valore artistico e storico. L’ampliamento della sede del Museo presso palazzo Lodispoto in piazza Duomo, ha consentito una migliore disposizione delle opere nei due piani espositivi offrendo all'ammirazione dei visitatori questo scrigno di tesori finora poco conosciuti.
Le collezioni nell’allestimento storico
La descrizione dell’allestimento in nove sezioni permette di seguire la composizione delle raccolte, senza costituire una mappa delle sale attualmente aperte. Al primo piano è collocata la piccola biblioteca del Museo specializzata in storia dell'arte ed archeologia, con particolare riguardo alla Puglia ed al mezzogiorno d'Italia. La struttura espositiva centrale custodisce parte del tesoro della Cattedrale, costituito da arredi sacri ed argenti finemente lavorati tra i quali, degni di ammirazione, sono le crocette funerarie longobarde (VII secolo d.C.). Particolare risalto è dato al prezioso altarolo d'avorio (indicato come opera del XIV secolo), tradizionalmente associato a un dono di Carlo d’Angiò al clero di Trani dopo la sepoltura nella Cattedrale del figlio Filippo. Lungo le pareti espositive, esterne al nucleo centrale, sono sistemati alcuni frammenti lapidei di notevole pregio provenienti dalla Cattedrale attraverso i quali è possibile ripercorrere un segmento di storia dell'importante edificio di culto.
Arredi liturgici e reliquiari
Il primo piano ospitava anche una sezione dedicata ai manufatti d'uso liturgico: un pergamo intagliato(sec. XVII) proveniente dalla chiesa di santa Chiara; un tempietto ligneo (sec. XVII) affiancato da una coeva muta di diciotto candelieri in legno intagliato. Il percorso si completa con l'esposizione di preziosi paramenti liturgici. Un’ulteriore sezione è dedicata ai busti reliquiari in legno dipinto(sec. XVII-XVIII) che sono collocati in una moderna struttura alludente ad un tipico altare reliquiario. Pregevole è la consistente raccolta di reliquie.
Archeologia e pinacoteca
Al secondo piano, un primo spazio espositivo è riservato alle opere riguardanti gli Arcivescovi della diocesi costituito da ritratti, busti, stemmi, epigrafi, lastre tombali. Quattro salette espositive custodiscono la ricca collezione archeologica (VI secolo a.C.–III secolo d.C.). Essa annovera pregiati manufatti di ceramica attica e di produzione locale. La grande sala accoglie la pinacoteca con opere provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese del territorio diocesano: di particolare rilievo è il dipinto ad olio su tavola, databile al sec. XVI, riguardante San Magno, San Redento, san Nicola di Mira e San Girolamo ed attribuibile per lo stile e l'impostazione iconografica al pittore Z. T.. Degna di menzione è anche la tela raffigurante la Madonna con Bambino tra Angeli e Santi (XVII secolo) di ignoto pittore locale.
Le immagini di Nicola Pellegrino
L’area espositiva centrale della pinacoteca custodisce le opere che raffigurano San Nicola il pellegrino patrono della città di Trani: su pannelli sono collocate le lunette (XVII secolo) che illustrano le vicende salienti della breve vita del Santo ed attribuite al pittore bitontino Nicola Gliri. Forte richiamo per i visitatori è l'icona di chiara ispirazione bizantina raffigurante San Nicola in atteggiamento ieratico. Completa questa sezione la riproduzione fotografica della documentazione pontificia sul riconoscimento del culto: Urbano II autorizzò l’arcivescovo Bisanzio a procedere alla canonizzazione. La Bolla autentica è tuttora conservata nell'Archivio Capitolare della Cattedrale di Trani.
Fonte: Turenum Beni Culturali.
Il museo nel polo di piazza Duomo
Le sedi di Palazzo Addazi e Palazzo Lodispoto raccontano le successive sistemazioni delle raccolte. Oggi la visita si comprende nel quadro del polo museale di piazza Duomo, insieme al Museo della macchina per scrivere. Le due raccolte non hanno lo stesso tema: una introduce il patrimonio religioso e artistico, l’altra la storia della comunicazione.
Prima dell’ingresso verifica con la Fondazione SECA sale aperte, orari e formula del biglietto. Un elenco storico delle opere non garantisce che ogni pezzo sia esposto in quel momento. Il confronto con la Cattedrale e con Palazzo Beltrani permette di comporre una giornata dedicata a collezioni e architetture, lasciando tempo alla lettura delle singole opere.
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