Tradizioni e cultura · Preparare il matrimonio
La serenata
La serenata prima delle nozze, fra gesti della consuetudine e scelte personali: come preparare una dedica musicale gradita e ben organizzata.
Nella consuetudine nuziale la serenata si svolge la sera precedente il matrimonio, sotto la casa della futura sposa, ed è organizzata dal futuro sposo con la complicità della famiglia, spesso della madre. È una delle possibili forme della festa, da scegliere solo se piace a chi la riceve. Può essere dedicata da ciascun partner all’altro e non richiede necessariamente un balcone o un pubblico.
Una sorpresa adatta alla persona
Conoscere il carattere di chi ascolterà conta più dell’ampiezza dello spettacolo. Un canto davanti ad amici e parenti può emozionare chi ama condividere; per una persona riservata può essere più adatta una dedica in casa, una lettera accompagnata dalla musica o un incontro ristretto.
Lasciate segreto il brano, se volete, ma assicuratevi che l’idea di una serenata sia gradita. Nessuno deve sentirsi obbligato ad affacciarsi, cantare o ballare. La sera prima delle nozze può già essere impegnativa: scegliete una durata compatibile con preparativi e riposo.
I momenti della consuetudine
- L’affaccio della persona festeggiata, quando la sorpresa avviene sotto casa.
- La canzone eseguita dal partner, con una base o con l’aiuto di musicisti.
- Una dichiarazione d’amore, breve e personale.
- Il gesto della rosa rossa, tradizionalmente lanciata dal balcone e preparata da un familiare; può essere più semplicemente consegnata a mano.
- L’incontro fra i due: il cosiddetto rapimento della sposa va inteso soltanto come gioco concordato, senza trascinare o mettere in difficoltà nessuno.
- Un lento ballato insieme, se desiderato.
- La canzone degli amici, magari dedicata a un episodio affettuoso della storia della coppia.
È una sequenza possibile, non un copione da completare. Un unico brano può bastare. Amici e parenti possono aiutare con canto e ballo, lasciando però alla coppia lo spazio per reagire a modo proprio.
Brani fra cui cercare la propria dedica
Il repertorio può partire da una canzone già importante per voi. Fra le proposte da ascoltare e valutare ci sono:
- Eros Ramazzotti, Ti sposerò perché.
- Jovanotti, Ti sposerò, A te e Serenata rap.
- Max Pezzali, Eccoti; 883, Una canzone d’amore.
- Nesli, Ti sposerò.
- Claudio Baglioni, Ti prendo come mia sposa.
- Franco Battiato, La cura.
- Francesco Renga, Ci sarai.
- Tiromancino, Due destini.
- Luciano Ligabue, Tu sei lei.
- Renato Zero, I migliori anni della nostra vita.
- Bruno Mars, Marry You.
Scegliete anche in base al significato del testo e alla facilità di esecuzione. Se cantate dal vivo, provate tonalità, attacco e conclusione; una registrazione può sostenere chi non si sente sicuro, senza che l’esibizione debba diventare una gara.
Preparare lo spazio
Concordate con chi abita nel luogo la presenza degli ospiti, la posizione dei musicisti e una conclusione ordinata. Per musica amplificata o utilizzo di spazi pubblici, chiedete preventivamente agli interlocutori competenti quali condizioni si applichino. Evitate volumi e ingombri decisi soltanto all’ultimo momento.
Un referente per audio e invitati facilita l’organizzazione, come per gli altri momenti di musica e intrattenimento. Se aggiungete una gag, seguite la stessa attenzione suggerita per gli scherzi agli sposi: l’affetto si riconosce anche dalla libertà di dire di no.