Guida pratica · Preparare il matrimonio
Libretto, letture e musiche per la chiesa
Letture, formule e repertorio musicale per il matrimonio cattolico: come preparare un libretto coerente con la celebrazione e concordarlo con il celebrante.
Nel matrimonio cattolico la coppia partecipa alla preparazione della celebrazione insieme al sacerdote. Letture, forma del consenso, benedizione degli anelli, benedizione nuziale, preghiera dei fedeli e canti si scelgono entro le possibilità previste dai libri liturgici. Il libretto aiuta gli invitati a seguire e partecipare: non è un programma da costruire liberamente come quello del ricevimento.
Prima il rito, poi il libretto
Dedicate tempo alla lettura dei testi e al loro significato. Il confronto può diventare un momento di riflessione condivisa, non soltanto un compito di impaginazione. Chiedete anzitutto se il matrimonio sarà celebrato durante la Messa o nella liturgia della Parola: il libretto deve corrispondere alla forma effettivamente concordata.
Rito romano e rito ambrosiano non sono due modelli grafici fra cui scegliere a piacere, né dipendono semplicemente dall'essere originari di Milano. Seguite l'indicazione della parrocchia e i libri propri della celebrazione. Un facsimile scaricato online può aiutare, ma va controllato prima della stampa.
Per la copertina si possono valutare immagini come lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, le Nozze di Cana di Paolo Veronese o il Bacio di Gustav Klimt, verificando l'appropriatezza e le condizioni d'uso della riproduzione scelta. Potete anche usare soltanto nomi, data e luogo: la leggibilità del contenuto conta più dell'elaborazione grafica.
Letture e persone che le proclamano
Le letture si individuano con il celebrante fra quelle previste, tenendo conto del calendario liturgico. Non è corretto imporre in ogni caso lo schema prima lettura dall'Antico Testamento e seconda dal Nuovo, né limitare il Vangelo ai brani già ascoltati durante il corso prematrimoniale.
Amici e familiari possono essere coinvolti nelle letture secondo le indicazioni ricevute; è utile provare il testo e l'uso del microfono. Il Vangelo compete al diacono o al sacerdote. Potete raccontare al celebrante i temi che sentite vicini, lasciandogli la responsabilità dell'omelia.
Anche le intenzioni della preghiera dei fedeli possono essere preparate con il contributo della coppia e affidate a una persona concordata. Una poesia, una lettera o un brano non religioso non si aggiungono automaticamente prima della conclusione del rito: per una dedica personale potete scegliere il ricevimento o un altro momento distinto dalla liturgia.
Musicisti e partecipazione dell'assemblea
Le formazioni ricordate comprendono organo solo, organo e violino, organo e voce lirica, oppure tutti e tre; in alternativa arpa sola o con violino, quartetto d'archi, flauto dolce e pianoforte. La scelta va discussa con la chiesa e con gli esecutori, considerando spazio, strumenti disponibili e funzione liturgica della musica.
Non esiste un numero obbligatorio di dieci brani. Ingressi, liturgia della Parola, presentazione dei doni, comunione, firme e uscita non sono semplicemente spazi da riempire. Il salmo e le acclamazioni favoriscono la partecipazione; il Santo è una parte della Messa, non un intermezzo. Durante le preghiere pronunciate dal celebrante, e in particolare la Preghiera eucaristica, non si sovrappone un sottofondo strumentale.
Un repertorio da sottoporre al celebrante
I titoli seguenti raccolgono proposte spesso associate all'immaginario nuziale. La loro presenza qui non ne certifica l'idoneità alla liturgia né assegna automaticamente un momento di esecuzione. Per un brano non appropriato al rito, il ricevimento può essere una collocazione diversa da valutare.
- Per gli ingressi erano proposti il Largo di Georg Friedrich Händel, la sonata detta Al chiaro di luna di Ludwig van Beethoven, la Marcia nuziale di Wagner e La primavera di Antonio Vivaldi: la notorietà non sostituisce la verifica liturgica.
- Per l'acclamazione al Vangelo, un Alleluia gregoriano o la proposta genericamente indicata come «Alleluia di Mozart»: occorre individuare testo e partitura e rispettare il tempo liturgico.
- L'Ave Maria di Gounod compariva come proposta per l'offertorio; la collocazione non va data per approvata.
- L'Aria sulla quarta corda e la Cantata 147 di J. S. Bach erano associate alla pace: non è un'autorizzazione a introdurre un intermezzo in quel momento.
- Il Santo può essere cantato o recitato secondo il programma della celebrazione.
- L'Adagio in sol minore, noto come «di Albinoni», va indicato con il nome di Remo Giazotto; non è un sottofondo da eseguire all'elevazione.
- Fra le proposte associate alla comunione figuravano Panis Angelicus di César Franck, Fratello sole, sorella luna di Riz Ortolani, «Sogno» di Schumann e la Romanza da Eine kleine Nachtmusik di Mozart. Anche qui occorre distinguere i brani adatti alla funzione liturgica dalle preferenze personali.
- Per le firme erano suggeriti il Canone di Pachelbel e la Cantata 147 di Bach; per l'uscita, la Marcia nuziale di Mendelssohn.
Consegnate a celebrante e musicisti un'unica versione del programma e controllate titoli, autori, nomi e ordine dei testi prima di stampare. Una prova di lettura del libretto aiuta a trovare refusi e pagine poco chiare, lasciando alla celebrazione il suo ritmo.