Guida pratica · Ricevimento
Il menù per il matrimonio
Scegliere le portate e presentarle con un menù leggibile, coordinando stampa, vini e alternative alimentari con il ristorante o il catering.
Il menù del matrimonio ha due funzioni: racconta il pasto e aiuta gli ospiti a orientarsi. Può riprendere carta, colori e decorazioni degli inviti oppure avere uno stile autonomo. La leggibilità viene prima dell’effetto scenografico, soprattutto quando i nomi dei piatti sono elaborati o l’illuminazione della sala è soffusa.
Formato e collocazione
Un cartoncino, un piccolo libretto o un foglio arrotolato e fermato con un nastro sono soluzioni possibili; la stampa può essere piana o a rilievo. Provate il formato come lo userà un ospite seduto: un nastro molto stretto, caratteri piccoli o una carta lucida possono renderlo meno pratico.
Il menù può essere esposto su un leggio all’ingresso, disposto al centro del tavolo, anche in due copie, oppure collocato accanto a ogni posto. Non esiste una quantità obbligatoria: valutate quanto facilmente ciascuno potrà leggerlo. Una versione digitale può affiancarlo, ma è utile lasciare un’alternativa a chi non usa il telefono.
Le informazioni da inserire
Nel formato a libretto, nomi della coppia e data possono stare sulla pagina sinistra, con portate e vini a destra. Una rappresentazione della villa o dell’edificio storico può decorare la copertina, senza sottrarre spazio al testo. Anche un’impaginazione diversa funziona se mantiene un ordine riconoscibile.
- Descrivete i piatti con parole comprensibili e fate controllare la versione finale alla cucina.
- Indicate i vini effettivamente concordati, senza aggiungere annate o provenienze non confermate.
- Distinguete eventuale aperitivo, servizio al tavolo, frutta, dolci e torta.
- Chiarite se una parte della proposta sarà al buffet e se alcune preparazioni verranno servite separatamente.
Costruire il percorso del pasto
Carne, pesce e piatti vegetali possono essere combinati secondo i gusti della coppia e la proposta della cucina. Non serve escludere a priori un menù misto. La sequenza tradizionale di antipasti, due primi, secondo, frutta, dolce e torta è una possibilità, non un numero di portate da raggiungere.
Durante l’assaggio valutate il pasto nel suo insieme, comprese pause e quantità, invece di scegliere ogni piatto isolatamente. Un aperitivo ricco e un ampio buffet finale incidono sull’equilibrio della parte servita. Per confrontare le formule è utile la pagina su banchetto e catering.
Alternative alimentari da concordare
Raccogliete in anticipo le esigenze degli ospiti, distinguendo preferenze vegetariane o vegane, necessità legate alla religione, allergie e intolleranze. Informate il fornitore senza promettere una soluzione prima che l’abbia confermata. La professionalità non rende automaticamente possibile qualsiasi preparazione.
Il menù decorativo non sostituisce le informazioni affidabili su ingredienti e allergeni. Concordate come queste saranno rese disponibili e chi risponderà alle domande durante il servizio. Per esigenze specifiche chiedete anche come saranno identificate e consegnate le porzioni previste, evitando scambi fra tavoli.
Prima della stampa definitiva verificate eventuali cambiamenti e coordinate il finale con la torta nuziale. Se una portata cambia dopo la stampa, predisponete una comunicazione chiara: un cartoncino bello resta utile soltanto se descrive ciò che verrà realmente servito.