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Il restauro del Fortino e della chiesa di Sant’Antonio Abate

La relazione sui due lotti di lavori del 1982–1990 conserva progettisti, tecniche di consolidamento e trasformazioni della chiesa inglobata nel Fortino.

Porto con barche al tramonto
Questo testo approfondisceFortino e chiesa di Sant’Antonio Abate

Fortino e chiesa di S. Antuono, 1982–1990

Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. – Interventi di cantiere. Trani (Bari).

Introduzione

L’edificio cosiddetto «Fortino», che ingloba l’antica chiesa di S. Antuono, sorge sul molo a meridione del porto di Trani. I secoli di mancanza di opere di manutenzione e di utilizzo quale cantiere e deposito avevano portato a un progressivo disfacimento delle murature, tale da far temere per la conservazione dello storico edificio. Così nel 1982 il Comune di Trani appaltò i lavori di consolidamento e restauro che si protrassero, in due lotti successivi, dal 1982 al 1986 e poi dal 1988 al 1990.

La storia

Secondo la tradizione la chiesa fu fatta edificare per voto da un capitano la cui nave era riuscita a scampare alla tempesta approdando sul luogo ove essa sorge. La sua costruzione risale probabilmente al secolo XII, con forma basilicale a tre navate – di cui la centrale terminante con abside – delimitate da quattro colonne e quattro paraste.

In un diploma del periodo angioino del 13 giugno 1269, riportato nel Libro Rosso della Città di Trani (Universitatis Tranensis Liber Rubeus), si accenna alla ricostruzione del molo e della chiesa di S. Antuono che minacciavano entrambi rovina. Da un documento del tempo risulta che già dal 1478 la chiesa venne sconsacrata e adibita a cantiere e deposito di barche.

Nel 1541 il viceré Pietro de Toledo, per esigenze di difesa dell’imboccatura del porto, promuove la ricostruzione dell’arco del molo di S. Antuono e del Fortino che vi è edificato sopra e accanto. È così che la fortificazione finisce per inglobare la preesistente chiesa di S. Antuono.

Notizie sul complesso si hanno nel 1750 dallo storico di Trani Domenico Manfredi. La descrizione del porto e delle fortificazioni appare in Su gli antichi ordinamenti marittimi della città di Trani di Giovanni Battista Beltrani, edito nel 1873 dall’editore Vecchi.

Scheda del progetto

  • Ente appaltante: Comune di Trani (Bari).
  • Alta sorveglianza: Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della Puglia – Bari.
  • Progetto del primo lotto: arch. prof. Marcello Petrignani e ing. Rino Tafuri.
  • Direzione dei lavori del primo lotto: arch. prof. Marcello Petrignani.
  • Progetto del secondo lotto: arch. Gaetano Camarchia.
  • Direzione dei lavori del secondo lotto: arch. Gaetano Camarchia.

L’intervento del 1982–1986

Nella prima fase dei lavori, dal 1982 al 1986, per l’attuazione del consolidamento generale dell’edificio l’Impresa si avvalse della collaborazione tecnica dell’ingegnere Franco Calzuola, allievo e continuatore dell’attività dell’ingegnere Sisto Mastrodicasa.

Tutte le murature sono state consolidate con cuciture armate, di diversa lunghezza, iniettate con miscela di cemento, e con riprese a scuci-cuci nei casi di grave fatiscenza. Per il consolidamento delle volte si è dapprima operato lo smontaggio del pavimento di copertura a terrazza e lo svuotamento dei rinfianchi della volta e delle cupole sottostanti; successivamente, per la ricostituzione del piano di copertura, è stata realizzata una struttura metallica, indipendente dalle volte stesse e poggiante su cordoli perimetrali di ripartizione, con sovrastante solaio in lamiera grecata e calcestruzzo, su cui è stata poi stesa la nuova pavimentazione.

Tale soluzione, oltre ad avere ottenuto l’auspicato miglioramento statico, permette la vista delle interessanti strutture in pietra delle volte stesse. Per quanto riguarda l’interno della chiesa è stata attuata la demolizione della pavimentazione e, quindi, una serie di indagini archeologiche per l’individuazione delle originali strutture di fondazione. Successivamente è stato realizzato un vespaio di sottofondo al nuovo massetto su cui è stata eseguita la nuova pavimentazione in cocciopesto colorato, in riquadri delimitati da listelli di ottone.

Si è provveduto, infine, al consolidamento delle quattro colonne e al restauro delle cortine in pietra, sia esterne che interne.

Il secondo lotto, 1988–1990

Con la seconda fase di lavori, dal 1988 al 1990, le opere di consolidamento e restauro sono state estese alle murature e all’arco di sostegno della rampa di accesso dalla Villa comunale e, per quanto riguarda il Fortino, è stata ristrutturata e pavimentata l’area esterna, con piani di calpestìo e gradinate in pietra.

A conclusione dell’intervento è stato realizzato il nuovo impianto elettrico e di illuminazione e sono stati montati i nuovi infissi.

Le tavole della relazione

La relazione accompagna il testo con le seguenti rappresentazioni e testimonianze fotografiche:

  • Planimetria del porto di Trani con il molo S. Antuono, sotto la scritta Trani.
  • Evoluzione urbanistica del molo S. Antuono tra XVIII e XIX secolo.
  • Pianta del complesso chiesa-fortezza e dettaglio della pianta della chiesa.
  • La chiesa di S. Antuono prima dei lavori di restauro.
  • Prospetto del Fortino.
  • Il Fortino prima dei restauri.
  • Svuotamento delle volte prima del consolidamento.

Bibliografia e crediti

Firma associata alla scheda: SCARPONE. Relazione tecnica pubblicata da Cingoli Nicola & Figlio S.r.l., «Interventi di cantiere», pp. 146–148.

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