Profilo biografico · Personaggi di Trani

Valdemaro Vecchi

Fidenza 5 ottobre 1840 - Trani 8 febbraio 1906

Valdemaro Vecchi

Valdemaro Vecchi (1840 – 1906) Nato a Fidenza, in provincia di Parma, il 5 ottobre 1840 e spentosi a Trani la sera dell'8 febbraio 1906, colpito da un inesorabile attacco di angina pectoris. Suo padre Giuseppe, che non fu certo uomo fortunato, ma al tempo stesso coltissimo, aveva fondato, nella sua città natale, una tipografia che gestì fino al 1853, quando, per un grave dissesto finanziario, dovette cessare l'attività.

Il piccolo Valdemaro aveva tredici anni e dovette abbandonare gli studi già ben avviati e contribuire ad alleviare il disagio familiare, ricercando nel lavoro una dignitosa sussistenza. Gli studi scolastici, cosi bruscamente interrotti, non impedirono al giovane Vecchi di completare quella formazione culturale che tutti in seguito, gli avrebbero riconosciuta profonda e vasta e che avrebbe permesso di coltivare con successo la sua passione per il giornalismo.

Nel 1855, a quindici anni, il Vecchi si trasferì a Milano, dove nella tipografia Guglielmini, una delle maggiori del capoluogo lombardo, in pochi anni passò dalla qualifica e dalle mansioni di compositore a quelle ben più importanti ed impegnate di "proto". Nel 1859 tornò a Parma, dopo aver peregrinato attraverso l'Italia, e si cimentò con giovanile entusiasmo nell'attività giornalistica da cui trasse un'esperienza che gli sarebbe stata preziosa nel corso della sua attività in Puglia. Tre anni dopo, nel 1862, il Vecchi fu chiamato a dirigere una tipografia ad Alessandria, dove si sposò nel 1864 con Luisa Penna che gli fu silenziosa, amorevole e devota compagna per tutta la vita.

Da Alessandria a Barletta

Ad Alessandria, dove l'anno stesso del suo matrimonio aveva acquistato una piccola tipografia, gestendola con amore e con particolare zelo, rimase fino al 1868, anno in cui dovette prendere, dopo comprensibili esitazioni, la decisione più importante della sua vita: il trasferimento a Barletta. A consigliarlo era stato il suo amico Giuseppe Onesti, direttore delle Scuole Municipali di Barletta che, insieme con l'offerta concreta di aiuto da parte del Comune, gli aveva fatto balenare delle buone prospettive di lavoro e di guadagno.

Il testo ricorda piccole tipografie operanti a Bari e a Trani; il passaggio relativo alla presenza di altre tipografie nella provincia è di lettura incerta e non consente una quantificazione. Vecchi, in alcuni suoi scritti, lamentava condizioni rudimentali e criticava la preparazione di chi le gestiva: si tratta del suo giudizio sull’ambiente del tempo. Vecchi giunse a Barletta il 28 dicembre 1868.

Gli furono sufficienti pochi minuti per cogliere prontamente e con acuto senso di osservazione gli aspetti più desolanti delle condizioni ambientali ed igieniche della città, comuni ad altre città della provincia destinate in pochi anni, comunque, ad una radicale trasformazione in meglio. A Barletta Vecchi impiantò la sua tipografia nei locali dell'ex convento di San Domenico (essa assunse la denominazione di Tipografia Municipale). Convinto assertore della funzione della stampa come libera palestra di idee, nella quale si potesse pubblicamente ed utilmente dibattere i grandi problemi della vita sociale ed amministrativa delle città, fondò il "Circondario di Barletta ", che fu il suo primo giornale ed anche il primo giornale che si stampasse a Barletta. Indipendente e di principi liberali moderati, bisettimanale, il periodico vide, la luce il 9 febbraio 1871, e fu accolto come una "novità ardita" e di sicuro interesse. Vecchi si dimostrò sereno in questa esperienza, palesando onestà e massimo rispetto per quanti non condividessero l'orientamento politico amministrativo del giornale. Tuttavia, l'insofferenza delle critiche e della pubblica discussione da parte degli avversari e la scarsa maturità di un ambiente sociale non aduso alla libera circolazione delle idee e al gioco democratico, furono la causa prima di lotte accanite, condotte senza esclusione di colpi e senza tregua.

La tipografia a Trani

Nel 1879, Vecchi accarezzò l'idea di impiantare altre tipografie in altre città della Puglia: scelse Trani come prima filiale perché, attraverso i suoi avvocati, questa città costituiva da tempo per la sua tipografia una fonte di lavoro costante ed abbastanza remunerativa. Ad indurlo poi a trasferirsi definitivamente a Trani concorse un avvenimento luttuoso che sconvolse il suo animo, lasciandogli una ferita dolorosa, la morte del figlioletto Tommaso.

Con il trasferimento a Trani, Vecchi ebbe l'opportunità di operare nel luogo stesso in cui da tempo sempre più consistenti si manifestavano le prospettive di lavoro. Nella scelta influì anche il richiamo fascinoso di una città come Trani, centro di studi giuridici e sede del massimo istituto giudiziario dell'intera regione pugliese. Nel 1880 Vecchi prese stabile dimora a Trani, impiantando la propria tipografia negli ampi locali a piano terreno di Palazzo Sarri, dove la tipografia rimase a lungo; l’espressione «fino a pochi anni fa» apparteneva al momento della stesura e non ne documenta la sede attuale. Il Vecchi, come a Barletta, cercò subito un socio, non tanto per motivi economici, quanto per assicurarsi un collaboratore. Ebbe la fortuna di trovarlo nel giovane Giuseppe Petrarota, lavoratore infaticabile e diligente, che gli fu fedelmente a fianco come capo tecnico per 26 anni e che, dopo la sua morte, ne seppe continuare l'opera con amore, omaggiando la memoria del maestro.

Dal 1880 al 1887 Vecchi aprì una tipografia anche a Giovinazzo. Tra i periodici stampati dal Vecchi merita un ricordo "La Nuova Parola", rivista mensile dedicata ai nuovi ideali nell'arte, nella scienza, nella vita, che si pubblicò a Roma dal 1902 al 1908. L'ultimo periodico pubblicato dal Vecchi fu "La Critica", rivista di letteratura, storia e filosofia, fondata e diretta da Benedetto Croce, stampata anch'essa a Trani, anche dopo la morte del Vecchi.

Oltre a queste riviste furono numerosissime le opere fatte stampare dal Vecchi, con conseguenti successi di critica da parte dei vari autori facenti parte della "scuderia Vecchi".

Continua in Personaggi

Nella stessa sezione

Vedi tutti

Personaggi

Benedetto Ronchi

Bibliotecario e studioso di Trani, Benedetto Ronchi unì la cura delle raccolte cittadine alla ricerca sulla storia e sui monumenti.

Profilo biografico 4 min di lettura

Personaggi

Giovanni Macchia

Trani 14 novembre 1912 - Roma 30 settembre 2001

Profilo biografico 6 min di lettura

Continua a scoprire

Potrebbe interessarti anche

Chiese e location

Matrimonio civile nelle dimore storiche di Trani

Dimore, giardini e luoghi pubblici per il rito civile: come verificare l’autorizzazione della sede e organizzare una celebrazione nel territorio tranese.

Guida pratica 2 min di lettura