Tradizioni e cultura · Riti e tradizioni di Puglia
La Settimana Santa ad Andria
La Sacra Spina, la Desolata e i Misteri ad Andria: tre momenti distinti fra Quaresima, confraternite e memoria della Passione.
Ad Andria il cammino verso la Pasqua intreccia la venerazione della Sacra Spina, la processione della Desolata e quella dei Misteri. Ogni rito ha il proprio momento nel calendario, le proprie immagini e chiese di riferimento. La Cattedrale, San Francesco d’Assisi e San Sebastiano, detta del Purgatorio, appartengono tutte alla geografia religiosa andriese.
La Sacra Spina e l’inizio della Quaresima
La reliquia, venerata come una spina della corona di Cristo, giunse ad Andria nel 1308 per dono di Beatrice d’Angiò al Capitolo della Cattedrale. La memoria diocesana collega il dono alle sue nozze con Bertrando del Balzo. La festa della Sacra Spina cade il venerdì dopo le Ceneri: apre dunque il tempo quaresimale e non coincide con il Venerdì Santo.
Alla festa è legata la tradizione della processione dalla Cattedrale attraverso le strade cittadine. La reliquia ricompare anche nel corteo dei Misteri, portata dal vescovo sotto il baldacchino: questo legame spiega perché la Sacra Spina attraversi più momenti della preparazione pasquale.
Dalla Desolata ai Misteri
- Il Venerdì di Passione, che precede la Domenica delle Palme, è tradizionalmente dedicato alla Desolata. Il cammino collega San Francesco d’Assisi alla chiesa di San Sebastiano, detta del Purgatorio. Una grande croce lignea ottocentesca precede il simulacro ligneo della Vergine Addolorata.
- Il Venerdì Santo, la processione dei Misteri porta in strada i simulacri della Passione e della morte di Gesù, fra i quali si conservano immagini settecentesche. I crociferi avanzano con le antiche croci penitenziali; confraternite e comunità parrocchiali accompagnano le diverse scene.
La sequenza dei Misteri permette di riconoscere il racconto evangelico attraverso le immagini: Gesù nel Getsemani, flagellato, coronato di spine, sotto la croce, crocifisso e nel sepolcro. Seguono altri segni e figure del lutto, fra cui la Madre Addolorata e le Pie Donne. La processione è preghiera comunitaria, non soltanto esposizione di statue.
Devozione, memoria e visita
Alla Sacra Spina sono associati racconti di mutamenti ritenuti prodigiosi dai fedeli, in particolare quando il 25 marzo coincide con il Venerdì Santo. Fra le manifestazioni ricordate dalla Diocesi figurano quelle del 25 marzo 2005 e del 25 marzo 2016. Queste testimonianze appartengono alla storia della devozione cittadina.
Per assistere ai riti bisogna verificare il programma annuale della Diocesi di Andria: itinerari, soste e orari possono variare. Nel confronto con le due processioni del Venerdì Santo a Barletta e la Desolata di Canosa, emergono tradizioni vicine ma distinte, ciascuna legata ai propri luoghi e alle proprie comunità.