Tradizioni e cultura · Riti e tradizioni di Puglia
La Settimana Santa a Barletta
Le due processioni del Venerdì Santo a Barletta, fra devozione eucaristica, reliquia della Croce e memoria del voto cittadino del 1656.
A Barletta il Venerdì Santo ha due momenti processionali distinti: la processione eucaristico-penitenziale, legata alla concattedrale di Santa Maria Maggiore, e quella con la reliquia del Santo Legno della Croce, custodita nella basilica del Santo Sepolcro. Condividono il raccoglimento della giornata, ma non portano lo stesso segno religioso: nella prima è centrale l’Eucaristia, nella seconda la reliquia venerata come parte della Croce di Cristo.
Il voto della città e la processione eucaristica
La memoria della peste del 1656 occupa un posto importante nella devozione barlettana. In quell’anno la città espresse un voto solenne, ricordando anche precedenti liberazioni dalle epidemie attribuite all’intercessione divina. Il voto del 1656 si inserisce in una consuetudine processionale più antica.
Il racconto religioso lega il passaggio dell’Eucaristia per le strade alla cessazione della peste. È una memoria di fede, ancora significativa per la comunità, che aiuta a comprendere la partecipazione congiunta di fedeli, confraternite e rappresentanti cittadini. La processione è curata dall’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento di Santa Maria Maggiore in San Pietro insieme al Capitolo della concattedrale. Lo stemma cittadino sui paramenti e sul baldacchino rende visibile questo rapporto fra devozione e storia civica.
Due luoghi e due riti da riconoscere
- La concattedrale di Santa Maria Maggiore è il riferimento della processione eucaristico-penitenziale. Il cammino di preghiera prepara alla celebrazione della Passione del Signore: processione e azione liturgica restano momenti distinti.
- La basilica del Santo Sepolcro è il punto di partenza della processione serale con il Santo Legno della Croce. La custodia e il culto della reliquia sono affidati alla relativa arciconfraternita.
Per chi visita Barletta, riconoscere queste due chiese permette di orientarsi senza confondere i cortei. Il percorso attraversa lo spazio quotidiano della città, ma tempi, soste e disposizioni organizzative vanno controllati nel programma annuale dell’Arcidiocesi e delle comunità coinvolte. È opportuno lasciare liberi gli accessi, non attraversare le file e rispettare i momenti di silenzio.
Il confronto con le città vicine
Un soggiorno a Trani può includere anche questa tappa dedicata ai riti di Barletta. Il confronto con Andria e la Sacra Spina e con le processioni mariane di Canosa di Puglia mette in evidenza ciò che cambia da città a città: reliquie, immagini, confraternite e modi di pregare nello spazio pubblico.