Tradizioni e cultura · Riti e tradizioni di Puglia
L’ora a Cristo e la Settimana Santa a Bisceglie
La preghiera delle confraternite, i repositori e l’Incontro del Venerdì Santo compongono una tradizione biscegliese da distinguere dai riti tranesi.
L’ora a Cristo, ricordata nella forma dialettale l’ore a criste, appartiene qui al racconto della Settimana Santa di Bisceglie. Nei primi giorni della settimana le confraternite dedicavano un’ora alla preghiera nella Cattedrale cittadina. Questo momento di raccoglimento introduceva una sequenza di riti che coinvolgeva chiese, piazze e vie del centro.
Il Giovedì Santo e i repositori
Nella descrizione tradizionale, durante la sera del Giovedì Santo i fedeli attraversavano il Palazzuolo, indicato come la principale piazza cittadina, e i vicoli del centro storico per visitare i “Sepolcri”. Con questo nome popolare si designavano gli altari della Reposizione, legati alla custodia e all’adorazione dell’Eucaristia.
Gli allestimenti ricordati comprendevano fiori e composizioni di grano, legumi o lupini germogliati, preparate anche nelle case dei devoti e poi portate in chiesa. Il racconto ne sottolinea i colori tenui, interpretandoli come parte del raccoglimento per la Passione. È una descrizione di sensibilità e usi locali, non una regola generale secondo cui ogni fiore debba esprimere lutto.
L’indicazione secondo cui ogni chiesa predisponeva un altare laterale appartiene a quel racconto della festa. Numero dei repositori e modalità delle visite devono essere riferiti al programma dell’anno, senza ricavarli automaticamente dalla consuetudine passata.
L’Incontro del Venerdì Santo
Il momento più riconoscibile è l’Incontro fra Gesù e la Madonna. La narrazione colloca la folla nella piazza centrale fin dalle prime ore del Venerdì Santo, mentre gli allestimenti del Giovedì venivano rimossi nel corso della giornata.
Le due immagini si avvicinavano sino a sfiorarsi; la successiva separazione era vissuta come il distacco doloroso del Figlio dalla Madre, accompagnato dalle invocazioni dei presenti. Il riferimento agli “aguzzini” che strappano Cristo dall’abbraccio appartiene al linguaggio drammatico con cui il gesto veniva interpretato. Le statue proseguivano poi accompagnate dalle confraternite.
L’appartenenza dell’Incontro a Bisceglie è confermata anche dal programma diocesano della Settimana Santa del 2022. Quel documento costituisce una testimonianza datata del rito e non stabilisce luogo, orario o percorso delle edizioni successive.
Il corteo pomeridiano
Il racconto descrive infine una processione pomeridiana chiamata del Cristo “nda la catène”, con il corpo di Cristo in una bara di vetro e un corteo indicato come esclusivamente maschile. Immagini singole e gruppi rappresentavano episodi della Passione: la successione delle scene viene accostata a una Via Crucis in movimento.
Questi particolari vanno letti come descrizione della tradizione tramandata, senza presumere immutati composizione del corteo o denominazioni in uso. La voce si inserisce nel confronto fra i riti della Settimana Santa nella Puglia Imperiale: l’ora a Cristo e l’Incontro qui descritti sono biscegliesi, mentre Trani ha una propria storia dell’Addolorata e dei Misteri.