Luogo da scoprire · Chiese e monasteri
Chiesa di Santa Teresa
La chiesa settecentesca di Santa Teresa unisce un’aula ottagonale alla memoria di San Marco, accanto alla trifora quattrocentesca di Palazzo Caccetta.
- Periodo storico
- XVIII Secolo
- Dove
- Piazza Sedile San Marco
Scheda pratica
- Orari
- Luogo di culto: aperta per le celebrazioni e negli orari parrocchiali, variabili; verificare sul posto
- Biglietto
- Ingresso libero
- Come arrivare
- Nel centro cittadino
- Ultima verifica
- ottobre 2026
Orari, tariffe e regole cambiano: i dati vengono da fonti pubbliche e vanno confermati prima della visita.
La chiesa di Santa Teresa si affaccia su piazza Sedile San Marco, nel tratto del centro storico che guarda al porto. Fu costruita fra il 1754 e il 1768 sul luogo della precedente chiesa di San Marco, della quale inglobò una parte destinata a sacrestia.
San Marco e i Teresiani
Il nuovo titolo deriva dall’affidamento ai Teresiani, provenienti dal convento di Santa Maria del Soccorso fuori le mura. L’attiguo Palazzo Caccetta era stato messo dal Comune a disposizione dei religiosi come convento. Chiesa e palazzo costituiscono quindi un insieme nato dall’adattamento di strutture precedenti, non da un unico progetto settecentesco.
La sopravvivenza di una parte di San Marco nella sacrestia è particolarmente significativa: un ambiente di servizio custodisce la memoria del luogo di culto più antico. Anche il nome della piazza conserva quella dedicazione, accanto al titolo moderno della chiesa.
Una facciata articolata
Il prospetto è diviso in due registri da un cornicione fortemente aggettante. La parte inferiore si articola su due livelli di aperture, con tre archi e tre finestre; la parte superiore incurva il profilo in volute laterali. Al centro, una nicchia accoglie la statua di Santa Teresa, opera dello scultore Giuseppe Bassi.
Per leggere la composizione conviene seguire l’asse centrale e poi allargare lo sguardo ai lati. Il cornicione marca il passaggio fra la base e il coronamento, mentre le curve superiori alleggeriscono la conclusione della facciata. È un esempio concreto del linguaggio barocco presente a Trani, da apprezzare nei singoli elementi senza ricorrere a graduatorie fra monumenti.
L’aula e le opere
L’interno ha pianta ottagonale ed è coperto da una cupola. Fra i dipinti si ricordano il Dubbio di san Giuseppe e la Madonna in gloria di Giambattista Calò. Un busto reliquiario settecentesco di san Giuseppe, di autore ignoto, aggiunge la dimensione della venerazione delle reliquie all’arredo pittorico.
La forma ottagonale invita a osservare la relazione fra le pareti e lo spazio centrale; è diversa dal percorso longitudinale delle tre navate di Ognissanti, raggiungibile lungo lo stesso settore del centro antico.
Il palazzo e la devozione dell’Addolorata
Accanto alla chiesa, Palazzo Caccetta, costruito nel 1456, conserva una trifora sopra l’ingresso. Il riconoscimento del suo interesse monumentale è ricordato fin dal 1876. L’accostamento fra la finestra tardogotica e le linee settecentesche della chiesa rende visibile la distanza fra le rispettive fasi.
Santa Teresa è inoltre legata alla processione dell’Addolorata nelle ore notturne del Venerdì Santo. Le descrizioni storiche ne ricordano l’uscita alle tre e la partecipazione di numerosi fedeli; l’orario di una specifica edizione va verificato nel programma religioso dell’anno.
Rielaborazione del testo di Mario Lorusso.
Orientarsi
Trova questo luogo
La mappa si apre su richiesta: puoi ingrandirla o usarla per calcolare il percorso.