Itinerario · Puglia e Basilicata: città d’arte e mete

Valle d’Itria e dintorni: luoghi, feste e festival

Dieci tappe tra borghi, grotte e campagne, con le manifestazioni che hanno intrecciato musica, teatro, artigianato e gastronomia al paesaggio locale.

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Trulli come macchie bianche incastonate tra uliveti e vigneti, cultura e folklore che ogni anno rendono i luoghi di una magia senza tempo, sapori e profumi dei borghi che conservano immutato il loro fascino: questa è la Valle D’Itria. Nel cuore della Puglia, tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, si distende questo territorio dove il tempo sembra essersi fermato nei vicoli delle città, nella terra rossa delle campagne, nei muretti a secco e negli alberi secolari. Il paesaggio dei borghi si alterna a campagne coltivate, architetture rurali e fenomeni carsici. Uno dei luoghi più caratteristici alle porte della Valle D’Itria è senza dubbio Castellana Grotte: di fronte all’unicità della caverna principale e della grotta bianca i viaggiatori rimangono sempre affascinati. Stalattiti e stalagmiti, caverne e voragini, pipistrelli e una ricchissima fauna cavernicola rendono le grotte di Castellana tra le più spettacolari d’Italia. Nonostante le piccole dimensioni, Putignano è davvero importante dal punto di vista religioso e folkloristico: decine di chiese ricche di arte accolgono il visitatore che, ogni anno, partecipa a uno dei Carnevali più famosi d’Italia. Un altro paese caratteristico è Fasano, con il suo centro storico, viuzze e piazzette, con le sue masserie e agriturismi dove assaggiare le specialità del luogo. Costruzioni in muratura bianco calce e le famose “gnostre” (in passato erano delle corti chiuse su tre lati) caratterizzano il centro antico di Noci, grazioso paesino in provincia di Bari. La meta per eccellenza della Valle D’Itria è, però, senza dubbio Alberobello che, con i trulli dei rioni Monti e Aia Piccola e altri edifici inclusi nel sito, è iscritto nel Patrimonio mondiale UNESCO dal 1996. Continuando tra le campagne della Murgia dei Trulli sorgono Cisternino e Locorotondo. Questi due paesi, a soli 10km di distanza tra loro, sono stati annoverati tra i borghi più belli d’Italia: passeggiare tra le stradine dei loro centri storici permette di rimanere folgorati dalla bellezza delle case bianche, degli archi e delle logge. L’architettura barocca trionfa nella città di Martina Franca, la più popolosa della Valle D’Itria, con le sue stradine tortuose e i suoi Palazzi. Nelle campagne, invece, si respira ancora il profumo del passato, con una distesa di trulli, ulivi e muretti a secco. Una delle città più magiche della Valle D’Itria è senza dubbio Ostuni. La “città bianca”, chiamata così per le case del borgo antico dipinte con pittura a calce, è caratterizzata da un’alternanza di chiese, palazzi nobili, strade tortuose e piazzette. L’anima signorile e culturale di Ceglie Messapica si mischia ai terrazzamenti ricchi di trulli, masserie e zone verdi dove trionfa la macchia mediterranea. Le tappe seguenti collegano la Valle d'Itria ai paesi vicini. Le manifestazioni sono raccontate attraverso caratteristiche ed edizioni della loro storia: per programmare una visita occorre consultare il calendario degli organizzatori.

Castellana Grotte e Hell in the Cave

Coordinate indicative: 40.875946, 17.148425.

Dal punto di vista turistico Castellana Grotte è conosciuta soprattutto per il complesso carsico delle grotte scoperte nel 1938. Tuttavia la città è interessante anche dal punto di vista architettonico; si ricordano, ad esempio, la chiesa di San Leone Magno, abbellita con affreschi, sculture e tele, la chiesa di San Francesco d’Assisi con i suoi sette altari in pietra locale, e la chiesa del Purgatorio che ospita pregevoli opere. Tra le architetture civili spicca la Torre civica o dell’Orologio. Ma, come anticipato, l’attrazione maggiore della città è rappresentata dalle grotte. La visita del complesso segue i percorsi e le modalità stabiliti dal gestore. Le grotte hanno ospitato lo spettacolo Hell in the Cave. Versi danzanti nell'aere fosco. L’Inferno di Dante Alighieri, così, prende vita nella Grave in uno spettacolo suggestivo fatto di luci, suoni, allestimenti multimediali e danze acrobatiche. Dal 2011 attori e ballerini nelle vesti di demoni e dannati coinvolgono lo spettatore in prima persona attraverso le pene e i versi della prima cantica della Divina Commedia.

Putignano e il Carnevale

Coordinate indicative: 40.856079, 17.125546.

La città di Putignano è un comune che si distingue per il suo paesaggio carsico costituito da numerose grotte. Quella più pittoresca è senza dubbio la Grotta del Trullo, profonda 28m in cui sono state rinvenute tracce di fauna cavernicola. Ma la città a 40km da Bari è famosa per il suo Carnevale, uno dei più antichi d’Europa la cui origine è tradizionalmente collegata al 1394. Si parte con i giovedì di Carnevale dedicati ognuno ad un gruppo sociale ben preciso: tra satira e divertimento salgono sul palco monsignori, preti, monache, vedovi, pazzi, donne sposate e cornuti. Tra gli eventi più seguiti e spettacolari c’è senza dubbio la sfilata dei carri allegorici in cartapesta dove, tra risate e incredulità, si susseguono originali fantocci che rappresentano politici, atleti, uomini della società e quant’altro. La festività si conclude il martedì grasso quando ci si riunisce sotto il sagrato della Chiesa Madre e si ascoltano i 365 rintocchi delle campane, tra musica e balli.

Fasano e la Fiera regionale dell'eccellenza

Coordinate indicative: 40.836560, 17.361394.

Fasano è un comune situato tra il Salento e la terra di Bari ed è famoso per il parco faunistico Zoo Safari. Con un trenino panoramico si raggiungono isolotti e cascate e tantissimi animali come uccelli acquatici, ippopotami, orsi, foche, rinoceronti e tanto altro. Mentre, con il proprio veicolo ci si immerge nella natura alla scoperta di leoni, tigri, giraffe, zebre e altri animali. Non distante dal centro, è imperdibile anche il parco archeologico di Egnazia, centro abitato sin dalla preistoria da cui, in epoca romana, passava la via Traiana. Tra gli eventi da non perdere a Fasano vi è la Fiera regionale dell’eccellenza, che promuove le tradizioni regionali dell’agricoltura, del commercio, della gastronomia, dell’edilizia, del turismo e dell’artigianato. Le edizioni della fiera hanno unito proposte degli operatori a canti popolari e artisti di strada.

Noci e Bacco nelle gnostre

Coordinate indicative: 40.793699, 17.124370.

Doline, grotte e boschi caratterizzano il territorio di Noci, città adagiata nella zona dei Trulli. Il centro storico è caratterizzato dalle gnostre, spazi che in passato erano dei vicoli chiusi. Da questo nome è nato la manifestazione enogastronomica Bacco delle Gnostre. Nato inizialmente come sagra locale, ha avuto un successo tale che è diventato un appuntamento autunnale del territorio. Nelle edizioni descritte, per due giorni il centro storico di Noci si animava di sommelier e chef che accolgono le migliaia di visitatori con i migliori vini pugliesi, carni, primi piatti, dolci e cioccolato. Tra un bicchiere di vino e una zuppa si possono anche ammirare spettacoli di strada e partecipare ad attività culturali.

Alberobello e il Light Festival

Coordinate indicative: 40.786787, 17.234313.

L'unicità delle abitazioni a forma di trullo ha reso Alberobello Patrimonio dell’Umanità. Questa pittoresca cittadina è interessata da un flusso turistico davvero importante durante tutti i mesi dell’anno. La preziosità del territorio e la successione dei trulli rende il paesaggio fiabesco e mozzafiato. Il Light Festival, o Festival delle luci, ha proposto una lettura scenografica del paesaggio dei trulli. La manifestazione ha valorizzato alcuni luoghi del sito UNESCO con proiezioni serali di luci e colori. Inoltre, per le stradine tortuose sono state presentate installazioni luminose di artisti stranieri.

Locorotondo e il Locus Festival

Coordinate indicative: 40.755882, 17.326290.

Chiamato così per la forma circolare del suo centro storico, Locorotondo è considerato tra i borghi più belli d’Italia. Le case bianche e i campanili delle chiese svettano da lontano e rendono questa cittadina nel cuore della Valle D’Itria una piccola bomboniera. Negozi tipici, vicoli e vicoletti fanno assaporare ai visitatori la Puglia autentica. Per valorizzare ancora di più un territorio magico il Locus Festival ha sviluppato una programmazione di musica contemporanea con presenze nazionali e internazionali. Le sue edizioni hanno ospitato grandi nomi della musica contemporanea mondiale, come i giovani esordienti londinesi, africani o americani. Oltre ai live, durante il festival sono stati proposti incontri culturali, visite guidate ed escursioni in bici nel territorio.

Cisternino e Pietre che cantano

Coordinate indicative: 40.744369, 17.425663.

Affacciato sulla valle d’Itria, il centro storico di Cisternino è caratterizzato da dimore storiche, da architetture cinquecentesche e di stile barocco. Dopo una passeggiata tra balconi fioriti, case bianche e cortili lo sguardo spazia sulla campagna ricca di vigneti, uliveti, trulli e masserie. Come per la vicina Locorotondo, anche nell’affascinante borgo di Cisternino si ricorda il festival musicale Pietre che cantano. La manifestazione ha portato nelle piazze e nelle vie ospiti dei circuiti musicali di Parigi, Londra e New York, insieme ad artisti emergenti locali.

Martina Franca e il Festival della Valle d'Itria

Coordinate indicative: 40.702851, 17.338785.

La cittadina, situata sulle colline orientali della Murgia, deve il suo nome alla devozione per San Martino. Le case bianche e le architetture barocche impreziosiscono il centro storico, mentre è nella campagna che si può vedere la sua anima rurale tra trulli e muretti a secco. Nato nel 1975, il Festival della Valle d'Itria coinvolge chiese e palazzi cittadini: un appuntamento di richiamo nazionale per gli amanti della musica lirica. La rassegna si distingue per la riscoperta di opere rare e per l'attenzione alle versioni originali e alle edizioni critiche. Nella storia del repertorio figurano opere di Verdi, Puccini e Monteverdi.

Ostuni e gli artisti di strada

Coordinate indicative: 40.727579, 17.577190.

Attraversando i vicoletti di Ostuni, la “città bianca”, è possibile visitare diversi luoghi di interesse come la Basilica minore, la chiesa di San Vito martire e la colonna di Sant’Oronzo. Fra le manifestazioni ospitate dalla città si ricorda il Festival internazionale degli artisti di strada. Gli spettacoli teatrali, le danze acrobatiche, i cabaret e le performance di artisti provenienti da tutto il mondo hanno animato le strade del centro storico, facendo della città un punto di riferimento per circensi e artisti nazionali e internazionali.

Ceglie Messapica e il Food Festival

Coordinate indicative: 40.645905, 17.515797.

Ceglie Messapica è una delle città più antiche della Puglia, circondata da trulli e muretti a secco. A 1km dal centro abitato svettano le Grotte di Montevicoli, scoperte agli inizi degli anni ’60, ricche di colonne, stalagmiti e suggestivi speleotemi. Il Ceglie Food Festival ha valorizzato la cultura gastronomica cittadina. Chef e produttori del settore agroalimentare hanno proposto i piatti della cucina tradizionale cegliese e regionale, dando spazio anche alle innovazioni in ambito agroalimentare. Tra le strade si è sviluppato così un percorso dedicato ai sapori locali.

Orientarsi

Le tappe del percorso

Le linee uniscono le tappe in modo schematico: il tragitto effettivo dipende dalle strade e dagli accessi scelti.

  1. 1 Castellana Grotte Le grotte
  2. 2 Putignano Il Carnevale
  3. 3 Noci Centro storico
  4. 4 Alberobello I trulli
  5. 5 Locorotondo Il borgo circolare
  6. 6 Cisternino Belvedere sulla valle
  7. 7 Martina Franca Il barocco
  8. 8 Ceglie Messapica Cucina del territorio
  9. 9 Ostuni La città bianca
  10. 10 Fasano Piana degli ulivi

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