Luogo da scoprire · Puglia e Basilicata: città d’arte e mete
Valle d’Itria
Trulli, cummerse e muretti a secco fra Locorotondo, Cisternino e Martina Franca, con itinerari nei borghi vicini e verso la costa.
La Valle d'Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge: in senso stretto è la depressione carsica che si estende tra gli abitati di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca. La principale peculiarità della valle sono i trulli, abitazioni in pietra a secco con coperture coniche, le masserie e il paesaggio rurale in genere caratterizzato dall'elevato uso della pietra locale utilizzata per costruire muri a secco e dal terreno di colore rosso acceso, tipico della Puglia meridionale. Il toponimo "Itria" sembra derivare dal culto della Madonna Odegitria (in greco οδηγήτρια, cioè che indica la via) diffuso nell'Italia meridionale attraverso la tradizione bizantina.
Il territorio
La Valle d'Itria è un territorio di borghi, campagne abitate e architetture in pietra a secco. All'area compresa fra Locorotondo, Cisternino e Martina Franca si collegano itinerari verso i centri vicini e la costa, con strutture ricettive, ristorazione e manifestazioni culturali.
- Martina Franca
- Castellana Grotte
- Putignano
- Noci
- Alberobello
- Locorotondo
- Cisternino
- Savelletri
- Fasano
- Pezze di Greco
- Ostuni
- Ceglie Messapica
- San Michele Salentino
- San Vito dei Normanni
- Carovigno
- Villa Castelli
Viaggio nella Valle d’Itria
Una campagna abitata tutto l’anno, punteggiata dai caratteristici trulli, con i muretti a secco che delimitano vigneti e uliveti a perdita d’occhio, così appare la Valle d’Itria. Il panorama è magico e per assaporarlo bisogna attraversare borghi come Alberobello, patrimonio dell’Umanità con il suo paesaggio di trulli o Locorotondo, che trae il nome dalla planimetria circolare del suo abitato, dominato dalle cummerse, antiche costruzioni con tetto spiovente. Il cuore medievale di Cisternino, noto come l’Isola, rievoca l’immagine di un villaggio orientale con case tinteggiate di calce e fornelli annessi alle macellerie, dove gustare “bombette” e “gnumaridde”. Tra le forme di ospitalità figura l'albergo diffuso, con alloggi inseriti nel tessuto dei borghi. Tra luglio e agosto fate un salto nella splendida città barocca di Martina Franca per assistere al Festival della Valle d’Itria, che valorizza opere liriche rare, versioni originali ed edizioni critiche. La fascinosa piana di Fasano, ricoperta di ulivi secolari e vicinissima al mare, comprende masserie agricole e altre riconvertite all'ospitalità, talvolta con servizi di benessere e golf, a due passi da Egnazia, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia. Tra Torre San Leonardo e Torre Canne incontrerete il Parco Regionale delle dune costiere, un territorio sorprendente che si estende per 1100 ettari con diversi habitat: dalla bellissima spiaggia fino alle ampie distese agricole con ulivi secolari. Ostuni, la città bianca, è un susseguirsi di archi, torri, case palazzate, corti, altane, vicoletti, palazzi gentilizi e botteghe. Ceglie Messapica insieme a Carovigno, invece, offre un itinerario gastronomico fra ristorazione e prodotti locali. Intorno alla torre di Guaceto, nei territori di Carovigno e Brindisi, si estendono l'area marina protetta e la riserva naturale, fra ulivi, macchia mediterranea, zone umide e dune. Le attività di ciclotrekking e osservazione marina seguono le modalità proposte dal gestore.
Principali località ad interesse turistico
Martina Franca
Basta passeggiare in centro e perdersi nei vicoli, per capire che Martina Franca è l’altra capitale del Barocco pugliese. Qui ogni angolo parla di arte e di storia e sorprende con eleganti particolari, archi, giardini segreti e piazze che regalano spettacolari prospettive.
Castellana Grotte
Il complesso carsico comprende caverne e voragini visitabili con diversi percorsi. L'itinerario completo si sviluppa per circa 3 km, a decine di metri sotto la superficie; durata e modalità vanno consultate presso il gestore.
Putignano
Il Carnevale ha un lungo ciclo tradizionale, dalle Propaggini del 26 dicembre al martedì grasso. Nel centro storico stradine tortuose e corti con palazzine in stili diversi.
Noci
Nella Murgia dei trulli è famosa per la produzione artigianale di latticini di alta qualità e meta obbligata per gli amanti dell’enogastronomia. Bello il centro storico (vicoletti, edicole votive, le tipiche Gnostre (sono piccoli spazi che si aprono nel centro antico di Noci tra le viuzze che lo caratterizzano, un tempo vere e proprie strade poi richiuse per far posto alla costruzione di nuove abitazioni)).
Alberobello
I trulli sono iscritti nel Patrimonio mondiale UNESCO dal 1996: i rioni Monti e Aia Piccola costituiscono i principali nuclei del sito.
Locorotondo
Il borgo antico è uno dei più belli d'Italia e domina dall’alto tutta la Valle d’Itria. Tra le viuzze bianche si notano le Cummerse, antichi insediamenti abitativi.
Cisternino
Nel circuito dei Borghi più belli d'Italia con il cuore medievale detto l’Isola. Per cena tanti fornelli pronti annessi alle Macellerie per gustare le mitiche Bombette.
Ricorrenze e manifestazioni
I periodi seguenti orientano fra le tradizioni locali; il calendario va verificato per l'edizione scelta.
- Luglio / Agosto: Festival della Valle d’Itria - Appuntamento da non perdere per gli amanti della musica sinfonica e dell’opera
- Carnevale: Il ciclo tradizionale di Putignano si estende dal 26 dicembre al martedì grasso.
- Novembre: Sagra Bacco nelle Gnostre a Noci
- Dicembre: Pettole nelle Gnostre e cioccolato in sagra a Noci
Prodotti e percorsi del gusto
Capocollo di Martina Franca
Martina era apprezzata per il suo capocollo già nel regno di Napoli, fin dal 1700. Dal 2000 è presidio slow food. Le aziende artigiane permettono di conoscere anche pancetta arrotolata e salsiccia; visite e degustazioni vanno concordate con i produttori.
Dentro l’argomento
Approfondimenti
Orientarsi
Trova questo luogo
La mappa si apre su richiesta: puoi ingrandirla o usarla per calcolare il percorso.