Luogo da scoprire · Puglia e Basilicata: città d’arte e mete
Ostuni
La Città Bianca fra vicoli, ulivi e litorale: sei località costiere, la Cavalcata di Sant’Oronzo e i mestieri della tradizione.
Ostuni sorge su un colle nelle estreme propaggini meridionali della Murgia. È un territorio fertile, intensamente coltivato ad uliveti e vigneti, compreso tra la costa e la fascia murgiana. Il litorale si stende lungo il mare Adriatico ed è un susseguirsi di insenature, scogliere e arenili di sabbia fine, bagnate da un mare cristallino con acque cangianti dal blu al verde. Il carsismo limita lo scorrimento superficiale permanente: l'acqua piovana si infiltra tra le rocce carsiche della Murgia creando fiumi sotterranei che in prossimità del mare riemergono sfociando in sorgenti d'acqua dolce. Più a sud lungo la costa, nei territori di Carovigno e Brindisi, si trova la Riserva naturale di Torre Guaceto, estesa per circa 1.114 ettari a terra: è distinta dal territorio costiero di Ostuni. Al suo interno si formano acquitrini e paludi arricchiti da una naturale macchia mediterranea pronta ad ospitare una ricchissima fauna, specialmente uccelli migratori acquatici che qui sostano e si riproducono. Oltre al grande valore naturalistico, il territorio ostunese, possiede anche un valore storico in quanto disseminato oltre che di costruzioni chiamate masserie, utilizzate sia come abitazioni dai grandi proprietari terrieri, che come officine di trasformazione dei prodotti agricoli nonché luoghi di culto in età medioevale, alcune delle quali riconvertite in strutture ricettive, anche da costruzioni in pietra a secco chiamate trulli nonché da suggestive cappelle rurali, antichi tratturi delimitati da muretti a secco. Qui il paesaggio invita il visitatore ad immergersi nella natura circostante ricca di pascoli, boschi, querce secolari, grotte e macchia mediterranea. Gli uliveti che scendono dalla collina alla costa, caratterizzano il paesaggio e rappresentano una delle risorse economiche del luogo. A dominare l'intero paesaggio dalla piana degli ulivi secolari sino al mare, la collina sulla cui sommità sorge Ostuni, un agglomerato di strette e tortuose stradine, un rincorrersi di vicoli, cortili e piazzette. L'asse principale è via Cattedrale che divide il centro storico in due parti ed alla cui estremità si trova la Cattedrale ricca di elementi architettonici romanici, gotici e veneziani e il Palazzo Vescovile. Questa è l'Ostuni antica chiamata dagli ostunesi "la Terra" qui le case, spesso scavate nella roccia, sono unite da archi e semiarchi che fungono da sostegni e contrafforti. La caratteristica che tanto affascina i turisti, è l'imbiancatura a calce delle case fino ai tetti. L'uso, del bianco, attestato sin dal Medioevo, deriva, oltre che dalla facile reperibilità della calce come materia prima, dalla necessità di assicurare alle viuzze e agli ambienti ristretti una maggiore luminosità, data dalla luce sia diretta che riflessa. La tradizione locale attribuisce alla calce un ruolo nella protezione dalla peste secentesca. Il legame fra calce e protezione dalla peste appartiene alla memoria popolare cittadina. Ed è stato l'uso e la facilità di reperire la calce che oggi Ostuni è chiamata anche la Città Bianca.
Il litorale ostunese
Il litorale di Ostuni si sviluppa lungo il mar Adriatico per circa 17 chilometri, in un susseguirsi di spiagge, dune ricoperte da una lussureggiante macchia mediterranea, di calette sabbiose e costa rocciosa. Le descrizioni seguenti orientano fra le diverse località: fondali, moto ondoso, accessi e servizi vanno verificati sul posto, senza dedurre la sicurezza del bagno dall'aspetto dell'acqua.
Pilone
Questa spiaggia è caratterizzata dalla chiarezza e morbidezza della sua sabbia. Non molto ampia è immersa nella fitta vegetazione mediterranea. Intorno alla spiaggia ci sono ginepri e altre piante tipiche della macchia mediterranea, è dominata dalla torre di avvistamento San Leonardo di epoca aragonese. Il settore rientra nel Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo.
Cala del Cappero
La suggestiva spiaggia denominata dagli abitanti locali Cala del Cappero, si trova nelle vicinanze della splendida Ostuni, la "città bianca". Questa cala è caratterizzata dalla presenza di scogli bassi che digradano verso il mare. I suoi fondali sono piuttosto bassi e il mare è trasparente tendente al verde smeraldo.
Diana Marina
La spiaggia di Diana Marina si trova nel cuore dell'Altosalento, fa parte della frazione omonima del comune di Ostuni. Questa località basa la sua economia sulle attività agricole e sul turismo. La sabbia di questa spiaggia è fine e morbida tendente al bianco. Numerose sono le strutture ricettive presenti nelle vicinanze.
Costa Merlata
Così chiamata per la linea di costa estremamente frastagliata, con il mare che si insinua tra gli anfratti di una costa rocciosa formando singolari ed intime calette sabbiose. La spiaggia di Costamerlata si trova nella Marina di Ostuni e dista pochi chilometri dal centro del paese. È immersa nella splendida atmosfera verde della macchia mediterranea ricca di alberi di pino e di piante di ginepro.
Monticelli
La spiaggia di Monticelli è una delle più rinomate della marina di Ostuni. È formata da un tratto di sabbia fine e non molto ampia. In questo punto ci sono tratti di rocce e scogli bassi che sono ricoperti da vegetazione e che scendono digradanti verso il mare cristallino. I fondali possono diventare profondi: l'esperienza nel nuoto non sostituisce la valutazione delle condizioni del mare.
Torre Pozzelle
Torre Pozzelle appartiene al litorale di Ostuni; proseguendo verso sud si incontra la Riserva di Torre Guaceto. Questa spiaggia è immersa in un ambiente naturale e selvaggio, circondata dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea con pini d'Aleppo e piante di ginepro.
Manifestazioni e mestieri tradizionali
Tra le manifestazioni organizzate in città, quella che più spicca per l'alto valore popolare, è la Sagra dei Vecchi tempi. Le descrizioni della Sagra dei Vecchi tempi ricordano appuntamenti intorno a Ferragosto nei quali le pittoresche stradine del centro storico tornano a rivivere il tempo che fu, antichi costumi, mestieri tradizioni e sapori del passato rivivono grazie agli stessi abitanti del vecchio quartiere. La manifestazione valorizza i piatti tipici della gastronomia locale e il lavoro degli artigiani mentre intrecciano la paglia, il vimini e il giunco per realizzare panieri e stuoie. E, ancora, ammirare mestieri ormai scomparsi, come l'umbrellare e l'acconzopiatte, che in particolare aggiustavano ombrelli e oggetti di creta o ceramica, o lu curdelare (funaio), che utilizzando fibre vegetali intrecciate creava le funi che servivano alla costruzione dei fiscoli, i piatti circolari di corda utilizzati per la spremitura dell'olio dalla pasta di olive.
Sant'Oronzo e la Cavalcata
Secondo una antica tradizione, ogni anno, in occasione dei festeggiamenti dedicati a Sant'Oronzo, protettore della città si organizza in suo onore la Cavalcata di Sant'Oronzo, come ringraziamento di un miracolo ricevuto dalla città. Infatti, nel 1657, Ostuni e altre località della Terra d'Otranto vennero risparmiate dalla peste grazie a un miracolo che la credenza popolare attribuisce al Santo. Di qui nasce la devozione degli ostunesi, che si recano in processione al santuario eretto in suo onore sui costoni del Monte Morrone. La statua in argento del Santo, prelevata dalla Cattedrale, è scortata dai "valicali" a cavallo. La divisa dei cavalieri richiama il periodo napoleonico casacca rossa, pantaloni bianchi, cappello cilindrico con pennacchio bianco-rosso - mentre il cavallo, oltre ai vari finimenti lavorati, è coperto da una gualdrappa rossa trinata di bianco e ricamata. Un trio di flauto, tamburo e cassa suona per le strade della città il tradizionale motivo della manifestazione, la "Cavalcata", durante la novena che precede la festa patronale e la processione che, partendo dalla Cattedrale, interessa il centro storico, i rioni ottocenteschi e la nuova zona commerciale. I partecipanti allo storico appuntamento si trasmettono di padre in figlio l'onore di far parte del drappello di scorta al Santo. Molti fedeli rientrano in Ostuni da altre città d'Italia o dall'estero, per tale appuntamento, rinnovando ogni anno un atto di fede e insieme d'amore per la propria terra.
La cucina
Ostuni deve ad una favorevole posizione geografica le caratteristiche della sua gastronomia, frutto delle lontane tradizioni della cucina contadina. È una cucina vigorosa che attinge dai prodotti del mare e della campagna. All'olio di oliva è affidato il ruolo di condimento fondamentale per la preparazione di pietanze a base di legumi, ortaggi e pasta fatta in casa. Il piatto tipico per eccellenza è rappresentato dalle orecchiette, le "stacchiodde" al sugo di pomodoro, condito con foglie di basilico e cacio ricotta grattugiato. Il mare Adriatico, generoso di frutti di mare e di pesce azzurro rende la cucina di pesce ricca e variegata basata sulla elaborazione di prodotti semplici: ricci di mare, vongole, noci di mare, cozze, polpi, seppie, alici, sarde, triglie, merluzzo, sgombro. Si ottengono saporitissimi piatti quali alicette marinate, fritture e zuppe di pesce, linguine allo scoglio, triglie al forno, polpo in brodo con cipolla, ecc.
Olio, vino e colture locali
La coltivazione dell'ulivo nella zona, ha origini antiche come attestano la presenza di piante di ulivo plurisecolari nella piana prospicente il mare. L'olio di oliva è senz'altro il prodotto tipico per eccellenza della zona. Varietà, clima, terreno e pratiche di raccolta e lavorazione contribuiscono al profilo dell'olio. Ostuni rientra nella zona dell'olio extravergine «Collina di Brindisi» DOP, riconosciuta nel 1996; la denominazione spetta soltanto al prodotto conforme al disciplinare. Anche il vino vanta tradizioni di lunga durata: apprezzati sono i vini bianchi DOC quali l'Ostuni e il Martina ed l'Ostuni Ottavianello DOC, tipologia della denominazione Ostuni. Altre produzioni sono rappresentate dal fico e dal mandorlo, adesso in fase di rilancio gastronomico. Nelle zone più pianeggianti della fascia costiera si coltivano pomodori, carciofi e ortaggi dallo spiccato sapore mediterraneo.
Fonte originaria: Comune di Ostuni (comune.ostuni.br.it).
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