Luogo da scoprire · Puglia e Basilicata: città d’arte e mete
Vieste
Il borgo marinaro e le sue fortificazioni, la cattedrale dell’Assunta e la leggenda di Cristalda e Pizzomunno sulla costa garganica.
Vieste “la perla del Gargano” è una cittadina dall'aspetto marinaro, con coste a strapiombo sul mare e dolci pendici verdeggianti. Le sue montagne color ruggine si alternano a coste inaccessibili e anfrattuose con scogli di forme ardite. Su uno di questi speroni domina il castello di origine normanna, ampliato in età federiciana e trasformato nei secoli successivi, in posizione panoramica sul mare.
Una città del Gargano fra antichità e Medioevo
Vieste è uno dei principali centri turistici del Gargano e conserva testimonianze di una storia molto antica. Vieste, infatti, ebbe grande splendore fra il X ed il VI secolo a. C.; fu una colonia greca ed in seguito municipio romano. Alla sua storia amministrativa romana le ricostruzioni locali associano la figura del defensor civitatis, magistratura della tarda antichità la cui presenza a Vieste richiede un riscontro documentale specifico. Nel 1240 Federico II dette luogo alla ricostruzione della città e della sua cattedrale, erigendovi anche il castello. Dopo la morte di Federico, il figlio Corrado IV raggiunse il regno per mare: lo sbarco a Siponto è documentato nel 1252, nel contesto delle vicende sveve della costa garganica.
Il castello e la cattedrale
Il castello sorge a strapiombo sul mare, al margine dell'abitato, e fu riorganizzato da Federico intorno al 1240 come fortezza regia, all'interno di un progetto di fortificazione costiera che annoverava numerosi castelli lungo la sponda adriatica. Tuttavia la configurazione attuale si deve ad interventi spagnoli attuati tra 1535 e 1559, durante i quali i resti della fortificazione sveva vennero inglobati e trasformati con profonde modifiche dell'aspetto medievale. La tradizione vuole che l'imperatore abbia soggiornato a Vieste almeno in due occasioni, nel 1240 e nel 1250, già molto se si considera che alcune tra le costruzioni da lui fatte edificare non ebbero mai l'onore di ospitarlo tra le loro mura. Il castello conserva ambienti destinati a uso militare ed è interessato da iniziative di valorizzazione culturale. Per eventuali visite interne occorre verificare le aperture effettivamente autorizzate con il Comune. Poco distante dal Castello, in una delle zone più alte di Vieste, circondata da edifici poco meno alti, sorge la Cattedrale. Il suo impianto tipico del romanico pugliese si ritrova in perfetta armonia con il campanile della chiesa, non particolarmente slanciato ma sapientemente progettato in stile barocco dopo un crollo nel 1772. La chiesa, Basilica a tre navate, reca tracce di continui adattamenti sovrapposti nel corso dei secoli. Nel complesso, rimane molto poco della struttura originaria medievale. Come le altre cattedrali della zona, è dedicata all'Assunta.
La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
All'inizio della spiaggia detta del Castello si erge, quasi a guardia di Vieste, un monolite alto circa 25 metri chiamato Pizzomunno, simbolo della cittadina garganica. Si racconta che al tempo in cui la città era solo un villaggio di pescatori, vi vivessero due innamorati, di nome Pizzomunno e Cristalda, una fanciulla di rara bellezza. Il baldo giovane ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene intonavano in suo onore dolci canti offrendogli l'immortalità se avesse accettato di diventare il loro re e amante. Ma l'amore che Pizzomunno nutriva per Cristalda vanificava ogni tentativo di adulazione. Una sera, le sirene ingelosite trascinarono Cristalda in fondo al mare. Pizzomunno rincorse invano la voce dell'amata. Il giorno dopo i pescatori ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora il suo nome.
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