Storia e documenti · Giustizia, istituzioni e città
La Sacra Regia Udienza provinciale di Trani
Dalla decisione di Filippo II alla lunga contesa fra città pugliesi, la nascita a Trani della Sacra Regia Udienza provinciale.
La fondazione della Sacra Regia Udienza Provinciale in Trani
La Sacra Regia Udienza d'Apulia di Lecce, per il vasto territorio che comprendeva e per la mancanza di sicure comunicazioni, parve insufficiente alle esigenze della zona al Re di Spagna Filippo, il quale il 14 novembre 1582 ridusse quella giurisdizione alla sola Terra d'Otranto, disponendo la fondazione di un'altra S. R. Udienza per la Terra di Bari. Il 10 Settembre 1583 lo stesso re Filippo proponeva ufficialmente al Vicerè di Napoli di studiare l'opportunità di scegliere come sede la città di Trani, dopo averla reintegrata nella Terra di Bari, poiché pochi anni prima era stata posta alle dipendenze del Governatore di Capitanata.
Le città di Barletta, Bitonto e Bari si agitarono per essere preferite a Trani ed il Viceré ne informò re Filippo, concordando nello sconsigliare la scelta di Trani per la sua posizione geografica, essendo all'estremitá della provincia. Ma il Re, il 31 dicembre 1583, pur osservando che l'ubicazione del paese aveva poca importanza, si rimetteva al Viceré per una nuova proposta.
Questi nel 1584, nel nominare Preside della nuova S. R. Udienza D. Diego de Vargas, dava a lui facoltà di scegliere la sede, che fu Bari a titolo di prova per un solo biennio. Ma in seguito, pare anche per il disgusto di D. Diego de Vargas per un'umiliazione ricevuta dal suo padrone di casa di Bari Daniele Centurione, Re Filippo decretò il 24 giugno 1585 la definitiva sistemazione della S. R. Udienza della Provincia a Trani, perché la città era degna di soccorso e godeva di grande fama.
Pertanto nel luglio 1586 l'alto consesso provinciale fu sistemato a Trani ed ebbe la sua sede nel Castello ormai divenuto inadatto come fortezza.
La S. R. Udienza di Trani ebbe competenza civile, penale ed amministrativa per le prime cause e competenza dei gravami delle sentenze dei giudici minori. Il Preside fu lo stesso D. Diego de Vargas. Sarà opportuno notare che, non essendosi ancora giunti a quei tempi all'attuale separazione dei poteri, il Preside era pure Governatore delle Armi e Capo politico ed in tale qualità presiedeva il Tribunale militare. Trani dunque divenne il Capoluogo politico, amministrativo, militare, oltre che giudiziario, dell'intera provincia, di cui facevano anche parte Matera e Trinitapoli. Il perimetro storico della provincia non coincide con le attuali circoscrizioni amministrative e giudiziarie.
Non restò tuttavia inoperosa l'amministrazione Comunale di Bari, che ancora il 29 novembre 1589 reclamava il ritorno della sede della S. R. Udienza, ma i giudici, ormai ambientati in una città ricca di tradizioni giuridiche, si rifiutarono di trasferirsi altrove.
La corte dunque rimaneva stabilmente a Trani, che entrò in una nuova e più gloriosa fase della sua storia.
Trani, già ricca di ingegni eletti, diventò la residenza di uomini illustri non solo per le elevate cariche pubbliche da essi occupate, ma anche per le loro intrinseche doti di mente: magistrati, avvocati e funzionari diversi stabilirono in Trani la residenza per sé e per le loro famiglie, da cui poi vennero i Manfredi, i Festa, i Beltrani, i Bovio.
Arricchirono la città dei loro sontuosi palazzi, la dotarono di tesori di arte, di preziose biblioteche. Consci di trovarsi in una città dal passato né oscuro né inglorioso si diedero ad indagarne l'antica storia, contribuendo non poco a tramandarla ai posteri e traendo dagli studi storici lo stimolo a gareggiare con gli uomini dei secoli passati, con i nativi e fra loro stessi, nel rendere più illustre questa generosa terra ospitale.
Tratto da Il Tranesiere di Raffaello Piracci tutti i diritti riservati.
Il 1808: cambiano le funzioni della città
Con il trasferimento del capoluogo amministrativo a Bari nel 1808, Trani mantenne un ruolo giudiziario. Le istituzioni e i loro nomi cambiarono: non è corretto trattare tutti i tribunali dell’Ottocento come se fossero semplicemente la Sacra Regia Udienza immutata.
Palazzo Valenzano lega queste vicende alla conservazione dei documenti. Nella sede tranese dell’Archivio di Stato si trovano carte della Sacra Regia Udienza e di successivi uffici giudiziari, accanto a fondi notarili e catastali. Le descrizioni istituzionali aiutano a individuare le serie; non costituiscono la pubblicazione integrale dei fascicoli.
Seguire una vicenda attraverso più documenti
Per studiare una proprietà o una controversia conviene partire da persone, luogo e periodo. Un atto notarile può documentare un contratto; un procedimento giudiziario una lite; un catasto una descrizione fiscale. Il fatto che riguardino lo stesso bene non li rende equivalenti. Questa distinzione trasforma la storia dei tribunali in una chiave per leggere famiglie, attività e architetture della città.