Storia e documenti · Palazzi e architetture
Palazzo Valenzano
La dimora di Andrea Valenzano lungo l’antica strada del Tribunale, dalla Sacra Regia Udienza alla conservazione dei documenti storici.
- Periodo storico
- XVIII Secolo
- Dove
- Via Archvio
Palazzo Valenzano fu fatto costruire da Andrea Valenzano nel 1762, lungo l’antica strada del Tribunale, oggi via Archivio. La sua storia mette in relazione una residenza settecentesca, gli uffici della Sacra Regia Udienza e la conservazione di documenti riguardanti Trani e un territorio molto più ampio. L’edificio ospita oggi la sede tranese dell’Archivio di Stato di Barletta-Andria-Trani.
Due livelli e un portale dalle linee arrotondate
La facciata è divisa da una cornice marcapiano: il livello inferiore è trattato a bugnato, mentre quello superiore presenta una superficie liscia. Gli spigoli arrotondati che accompagnano gli stipiti e il grande arco del portale attenuano la rigidità del disegno e raccordano le diverse parti del prospetto.
La lettura può concentrarsi su tre elementi: il rilievo della pietra in basso, la linea continua della cornice e il contorno del portale. Il contrasto fra i due piani non è affidato a una decorazione fitta, ma al diverso trattamento delle superfici. È un carattere che distingue questo edificio da altri palazzi settecenteschi con balconate e apparati araldici più evidenti.
Dalla giustizia all’archivio
Fra il 1790 e il 1799 il palazzo fu sede della Sacra Regia Udienza. La successiva funzione archivistica si consolidò nell’Ottocento: il 25 novembre 1856 vi fu trasferito l’Archivio notarile generale, attivato a Trani nel 1813 e precedentemente ospitato nell’ex convento dei Carmelitani. Questo passaggio crea un collegamento concreto con il complesso del Carmine, oltre che con gli altri palazzi della giustizia.
La sede attuale conserva documenti dalla fine del Quattrocento al Novecento. Accanto alle carte degli uffici giudiziari si trovano gli atti notarili del distretto, con testimonianze a partire dal 1498 e fino ai primi anni del XX secolo. Gli undici comuni interessati sono Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Minervino Murge, Molfetta, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Terlizzi e Trani.
Questa estensione territoriale spiega perché il palazzo non custodisca soltanto la storia della città. Gli atti dei notai e degli organi giudiziari permettono di seguire persone, famiglie, proprietà e attività distribuite fra centri costieri e località dell’interno.
Che cosa raccontano le carte conservate qui
Un palazzo d’archivio può essere letto anche attraverso le storie che permette di ricostruire. Gli atti notarili riguardano compravendite, accordi e trasmissioni patrimoniali; le carte giudiziarie seguono controversie e procedimenti. La documentazione catastale conservata a Trani comprende materiali relativi a Trani e Corato: non va attribuito automaticamente alla sola città tutto ciò che si consulta in questa sede.
Per cercare la storia di una casa, annota indirizzo attuale, eventuali denominazioni precedenti e nomi dei proprietari già conosciuti. La corrispondenza fra un toponimo antico e una strada moderna è un problema da verificare, non un dato garantito. Gli inventari aiutano a scegliere il fondo corretto; il personale può orientare la ricerca senza che questo equivalga a disporre già di una storia completa dell’immobile.
La Sacra Regia Udienza spiega la vocazione istituzionale della città, mentre la Biblioteca Bovio custodisce raccolte di diversa natura. Archivio e biblioteca si completano: non sono due nomi per lo stesso patrimonio.
Visitare il luogo e consultare i documenti
La lettura esterna dell’architettura e la consultazione in sala di studio sono esperienze diverse. Per modalità di accesso, ricerche e contatti è opportuno fare riferimento all’Archivio di Stato, senza considerare il palazzo un museo liberamente percorribile.
Il percorso urbano può continuare verso Palazzo Torres: là si osserva una sede giudiziaria tuttora operativa, qui un edificio nel quale una parte della storia istituzionale del territorio è diventata patrimonio documentario.
Orientarsi
Trova questo luogo
La mappa si apre su richiesta: puoi ingrandirla o usarla per calcolare il percorso.