Glossario e repertorio · Sapori e Moscato di Trani
Glossario enogastronomico locale
Ventisette parole della tavola locale: paste, dolci, formaggi, carni e prodotti del mare nelle descrizioni tramandate dal repertorio.
Questo repertorio conserva nomi e descrizioni della cucina locale, comprese varianti domestiche e denominazioni non uniformi in tutta la Puglia. Le voci non sono ricette complete né istruzioni per la sicurezza alimentare.
Le descrizioni di prodotti ittici crudi documentano una consuetudine: ghiaccio, freschezza apparente e lavorazione manuale non bastano a garantirne la sicurezza. Per il consumo a crudo occorrono le specifiche precauzioni igieniche e i trattamenti indicati dalle autorità sanitarie.
Le voci del repertorio
- Allievi
- Piccole seppie tenerissime, conservate in coppe con ghiaccio, che si mangiano senza condimento.
- Brodetto
- Capretto a pezzi cotto in tegame, arricchito di piselli bolliti a parte e legati con uova sbattute insieme a formaggio grattugiato.
- Bruttefatte
- Dadi irregolari di pasta di mandorle grossolanamente lavorata, e cannella.
- Calzengiidde
- Piccolo calzone di pasta da pane ripieno di grasso (prosciutto cotto, provola e filetti di pomodoro), oppure di magro (ricotta, acciughe, pomodoro). Viene fritto in olio d’oliva o strutto, e il calore lo fa gonfiare, donde l’altra denominazione di panzarotto.
- Calzone pugliese
- Differisce dal napoletano per la pasta, composta di farina, lievito, olio d’oliva, sale, acqua. Può essere imbottito di magro, con salsa a base di olio, cipolla, pomodori, olive, capperi, acciughe diliscate e prezzemolo, o di grasso, con mozzarella o scamorza, prosciutto cotto, ricotta, caciocavallo e uvetta.
- Capuzzelle
- Testine di agnello o capretto spaccate in due, sistemate in tegame con patate, olio d’oliva, sale, aglio e origano, cotte in forno.
- Cavatelli
- Pezzetti di pasta incavati a forma di gnocchetti, arrotondati con l'indice contro la spianatoia.
- Cazzmarre
- Budelline di agnello e altre frattaglie, avvolte nella reticella e cotte al forno.
- Cervellata
- Salsiccia sottile non legata e moderatamente grassa, che può essere di carne di vitello mista a quella di maiale o di puro maiale: è condita con sale, pepe macinato, vino rosso e semi di finocchio ricoperti di mosto cotto.
- Caciocavallo
- Formaggio tipico di pasta simile al provolone così chiamato perché appeso ad asciugare "a cavallo" di apposite assi mediante cordicelle.
- Calcembitte
- Panzerotti di pasta lievitata farciti di marmellata di uva, prima fritti e poi ricoperti di vincotto, possibilmente di mosto. Il nome significa “calci in petto" perché in grandi quantità risultano indigesti.
- Callume
- Pasta sfoglia ripiena di un impasto di sangue di maiale, vincotto, latte, zucchero, cioccolato fondente profumato con chiodi di garofano.
- Chiancarelle
- Orecchiette piccoline che si lessano insieme alle cime di rapa e, scolate, si insaporiscono con un soffritto di aglio, acciughe, peperoncino.
- Cialledda
- Ciambella di farina integrale o bianca; infornata e cotta, viene tagliata in due nel senso orizzontale e riposta in forno a biscottare. In seguito si inzuppa in acqua bollente e si condisce con olio, pepe e sale; facoltativa l'aggiunta di pomodoro, cipolla e origano.
- Ciambotto
- Intingolo di pesce minuto di varie qualità cucinato con olio d’oliva, cipolla, qualche pomodoro fresco o salsa, peperoncino; condisce spaghetti cotti al dente, con formaggio o senza.
- Colva
- Grano tenero, bollito e condito con mosto cotto, chicchi di melagrana, noci tritate e altro.
- Copeta
- Piccole porzioni di torrone comprese tra due ostie.
- Fenecchiedde
- Finocchietti selvatici lessati, scolati, saltati in padella con olio, aglio, filetti di acciuga.
- Fenescècchie
- Maccheroni arrotolati con l'aiuto di ferretti da calza a sezione quadrata.
- Pestazzule
- Orecchiette più grandi delle solite ma senza incavatura.
- Pulperizze
- Piccoli polpi ripetutamente sbattuti ed arricciati, teneri come il burro.
- Recchie
- Pezzetti di pasta di farina integrale oppure di semola, incavati a forma di orecchiette e arrotondati con il pollice contro la spianatoia.
- Strascenate
- Rettangoli di pasta strascinati su un tagliere zigrinato con una faccia liscia e l'altra rugosa.
- Tacche
- Pezzi d'agnello infilzati negli spiedi, conditi solo con il sale e cotti sulla brace.
- Tiella
- Minestra di patate aggiunte ad ingredienti vari sovrapposti a crudo in strati distinti.
- Verre
- Panzerottini natalizi di pasta frolla ripieni di mandorle tritate impastate con zucchero, liquore e aromi diversi.
- Zeppole
- Tipiche ciambelle di pasta bignè fritta preparate a S. Giuseppe (19 marzo), decorate da riccioli di crema pasticcera e amarene, e spolverizzate da zucchero a velo.