Storia e documenti · Storia del Trani calcio

La Polisportiva Trani (seconda parte – 1967/1988)

Dalla discesa dopo la Serie B alle promozioni del 1970-71 e del 1987-88, due generazioni di protagonisti rilanciarono la Polisportiva.

Storia del Trani Calcio

La fine del biennio in Serie B aprì per la Polisportiva Trani una fase di bruschi cambiamenti. La squadra scese fino alla Serie D e dovette attendere, dopo tre tentativi falliti, una nuova promozione. Il ricordo del 1964 rimase il termine di confronto delle ambizioni cittadine, ma per ripartire fu necessario costruire altri gruppi e affidarsi a una nuova generazione di calciatori.

Ballarin e la promozione del 1970-71

La risalita prese forma nella stagione 1970-71 con la vittoria che riportò il Trani in Serie C. In panchina c’era Sergio Ballarin, tecnico ancora poco conosciuto, originario di Chioggia, dove aspirava a un posto di vigile urbano. Il cognome lo collegava a una memoria centrale del calcio italiano: era cugino dei fratelli Ballarin del Grande Torino, morti nella sciagura aerea di Superga.

La squadra trovò forza in un gruppo giovane e motivato. In porta si mise in evidenza Paticchio; in difesa Croce e Tonin; a centrocampo Comola e Sorge; in attacco Chimenti, Somma e Ciabattari. I nomi dei singoli reparti aiutano a riconoscere il carattere collettivo di quella ripartenza, destinata a lasciare un segno nella memoria sportiva tranese.

Il terzo posto e il ritorno del sogno cadetto

Dopo la promozione, quel gruppo arrivò vicino a ripetere la salita del 1964. Il Trani guidò per molte giornate la classifica e concluse al terzo posto, alle spalle di Brindisi e Lecce. La lotta al vertice riportò la possibilità della Serie B dentro una storia che sembrava essersene allontanata.

La promozione del 1970-71 e il successivo piazzamento in Serie C appartengono a due passaggi distinti: prima il ritorno nella categoria, poi il tentativo di attraversarla verso l’alto. Il terzo posto rimase uno dei risultati più importanti del periodo, ma non divenne il punto di partenza di un ciclo altrettanto duraturo.

Il gruppo venne smembrato e la squadra precipitò nuovamente fino al dilettantismo regionale. L’esperienza mostrò quanto la perdita di una formazione ben assortita potesse cambiare in breve tempo la direzione sportiva del club, già protagonista della prima grande ascesa della Polisportiva.

Il 1977-78 e il ritorno di Lamia Caputo

La riemersione dai campionati regionali arrivò nella stagione 1977-78, con Paolo Simone presidente e Mimmo Lamia Caputo nel doppio ruolo di allenatore e giocatore. Per il pubblico non era un nome nuovo: era stato il portiere del Trani promosso in Serie B.

Il suo ritorno collegava direttamente due momenti della vicenda biancazzurra. Un protagonista della salita del 1964 partecipava ora a una ricostruzione da un livello molto più basso, con l’obiettivo di rimettere in movimento il percorso della società.

Il duello con il Corato nella stagione 1987-88

Dieci anni dopo arrivò la promozione in Serie C2. Alla presidenza c’era Paolo Abruzzese e la squadra era allenata da Rodolfo Conte. Il campionato 1987-88 si risolse soltanto all’ultima giornata, dopo un lungo confronto con il Corato, guidato proprio dall’ex tranese Lamia Caputo.

Il passaggio decisivo fu seguito da un altro successo: il Trani conquistò lo scudetto interregionale battendo il Poggibonsi per 2-1 in finale. Promozione e titolo completarono una stagione nella quale il risultato collettivo tornò a coincidere con una forte riconoscibilità dei protagonisti.

Il portiere Di Bitonto, il difensore Brescia, capace di contribuire anche con i gol, il centrocampista Diego Favonio e l’attaccante Michele Gentile formarono alcuni dei riferimenti del gruppo. Diversi uomini di quella squadra avrebbero continuato a contribuire ai risultati dei campionati successivi.

Una stagione rimasta nelle immagini e sugli spalti

Il campionato vinto venne raccontato anche da una clip con tutti i gol, curata da Francesco Rossi e trasmessa dall’emittente Telesveva. Alla memoria dei risultati si affiancò così una testimonianza televisiva della stagione.

Nello stesso 1987-88 nacque la Gioventù Biancazzurra, un passaggio importante per il tifo organizzato. La promozione alimentò un entusiasmo che accompagnò l’avvio della nuova esperienza professionistica: gli anni della Polisportiva in Serie C2 sarebbero cominciati con la stagione 1988-89, riaprendo ancora una volta l’ambizione di salire.

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