Storia e documenti · Storia del Trani calcio
La Polisportiva Trani (terza parte – 1988–1997)
Le promozioni sfiorate in Serie C2, la delusione di Pozzuoli e le due retrocessioni che precedettero la fine della Polisportiva nel 1997.
La Polisportiva Trani entrò in Serie C2 con lo slancio della promozione ottenuta nel 1987-88 e si fece subito riconoscere come una delle squadre capaci di guardare verso l’alto. La prima stagione, 1988-89, fu quella della matricola rivelazione; negli anni successivi la ricerca della Serie C1 divenne un’ambizione ricorrente, spesso rimasta a pochi punti di distanza.
Una squadra competitiva nella nuova categoria
Le scelte di mercato e il lavoro degli allenatori permisero al Trani di mantenere per più stagioni una posizione importante nel campionato. La continuità dei risultati rese credibile il tentativo di proseguire la risalita culminata con la promozione in C2, senza accontentarsi della permanenza nella categoria appena raggiunta.
Tra i tecnici di quel periodo figurano Rodolfo Conte, allenatore e docente di educazione fisica, Pino Raffaele, Dino Bitetto e Franco Dellisanti, insieme a Giannattasio e La Palma. Le diverse guide si inserirono in un ciclo nel quale il pubblico tornò più volte a immaginare un nuovo salto di categoria.
La stagione 1991-92 e l’ultima giornata a Pozzuoli
Con Pino Raffaele in panchina, il Trani si stabilì fin dall’inizio ai vertici della classifica. Le avversarie della corsa promozione erano Potenza, Catanzaro e la Lodigiani di Roma, allenata da Specchia. Il confronto rimase aperto fino all’ultima giornata, quando la Polisportiva scese in campo a Pozzuoli contro il Campania Puteolana, già retrocesso.
Lo spareggio promozione fra Trani e Potenza sembrava ormai profilarsi come lo sbocco del campionato. La partita cambiò invece il finale della stagione. Micciola venne espulso dopo pochissimi minuti, lasciando i biancazzurri in dieci; nonostante l’inferiorità numerica, il Trani concluse il primo tempo avanti per 2-1.
Nella ripresa il vantaggio si rovesciò e la Polisportiva perse per 2-3. L’avversaria già retrocessa divenne così decisiva per l’esito della corsa al vertice. Alle aspettative di festa subentrarono una profonda delusione e gli incidenti che coinvolsero gli ultras tranesi.
Pozzuoli rimase una delle trasferte più dolorose nella memoria del tifo. Il contrasto fra la posizione raggiunta durante il campionato e l’esito dell’ultima gara spiega perché quella stagione sia ricordata insieme per la competitività della squadra e per la brusca conclusione del sogno.
Il tentativo del 1994-95
L’ultimo grande rilancio in Serie C2 arrivò nella stagione 1994-95. La partenza fu negativa, nonostante il ritorno di Conte alla guida tecnica; l’arrivo di Dellisanti cambiò il rendimento e riportò il Trani vicino ai play-off, introdotti per assegnare il secondo posto disponibile per la promozione in C1.
La rincorsa si fermò a Torre Annunziata. La sconfitta per 0-1 contro il Savoia fece sfumare l’accesso al traguardo inseguito, chiudendo un’altra stagione nella quale la squadra era riuscita a riavvicinarsi alle posizioni decisive.
Due retrocessioni e la mancata iscrizione
Il Trani retrocesse nei campionati della Lega Nazionale Dilettanti. In panchina si alternarono Della Bianchina, Antonucci, Loschiavo, ancora Della Bianchina e nuovamente Loschiavo. Anche la rosa cambiò continuamente: i giocatori impiegati furono complessivamente 40.
Paolo Abruzzese lasciò la presidenza a Savino Sapienza. Arrivò una seconda retrocessione consecutiva, questa volta in Eccellenza; la squadra non venne poi iscritta al campionato di destinazione.
Trani-Villa D’Agri 0-2 fu l’ultima partita della Polisportiva, al termine di una storia agonistica cominciata quasi quarantotto anni prima.
Quarantotto campionati, 1.587 partite
La prima gara era stata Trani-Ortanova 4-0, disputata il 20 novembre 1949. Fra quell’esordio e l’ultimo incontro del 1997, la Polisportiva giocò 48 campionati e complessivamente 1.587 partite, con 604 vittorie, 528 pareggi e 455 sconfitte.
Fra le categorie attraversate, senza esaurire qui tutti i 48 campionati, rientrano 2 campionati di Serie B, 14 nell’insieme delle categorie di Serie C, dei quali 8 in C2, e 6 nei tornei regionali. Questi dati restituiscono la varietà dei livelli attraversati, dalle competizioni locali alla cadetteria, lungo un’esperienza che aveva coinvolto più generazioni di dirigenti, giocatori e sostenitori.
Con la mancata iscrizione si chiuse la vicenda della Polisportiva. Il calcio cittadino continuò attraverso altri progetti: l’Ursus Trani cercò di raccogliere il seguito rimasto senza la squadra principale, in un contesto segnato soprattutto dalla necessità di ricostruire fiducia e partecipazione.