Storia e documenti · Storia del Trani calcio
L'Unione Sportiva Trani (1929-1932)
Dall’associazione studentesca alla prima squadra biancazzurra: il campo di via Corato, la fondazione del 1929 e quattro stagioni di rapida ascesa
Dall’Unione amatoriale al campo di via Corato
La prima società calcistica di Trani nasce il 29 gennaio 1929 da una società amatoriale già esistente, l'Unione sportiva tranese, le cui origini si fanno risalire al 1910, in contrapposizione all'antica Trani sport, un'associazione aristocratica con sede nel palazzo Antonacci, in piazza Quercia, i cui soci praticavano esclusivamente il canottaggio. A fondare l'Unione erano stati alcuni studenti: organizzavano gare podistiche nella villa comunale o nell'antistante piazza Plebiscito. E fu proprio fra quelli dell'Unione a diffondersi il calcio. La mancanza di un impianto omologato continuava ad impedire all'Unione la partecipazione a regolari campionati regionali che dal 1924 si organizzavano in Puglia. Il problema fu risolto alla fine del 1928 quando l'allora podestà Luigi Morelli ottenne in fitto dal barone Titta Bianchi, per 3mila lire, un terreno in via Corato, di oltre 3mila metri quadri per la sistemazione del campo sportivo che permettesse di disputare il campionato di terza divisione pugliese il cui inizio era fissato per il 3 marzo 1929.
La scelta del nome e dei colori
In attesa di preparare la documentazione per l'iscrizione al campionato, all'interno dell'Unione si era aperto un dibattito piuttosto vivace sul nome e sui colori da dare a squadra e società. I vecchi unionisti avrebbero preferito ufficializzare il nome di Unione sportiva tranese e la maglia bianca con impressa sul petto la sigla UTS. Altri, una minoranza, proponevano l’aggiunta nella ragione sociale dell'aggettivo fascista, come facevano allora la maggior parte delle nuove società. La discussione, abbastanza vivace, si protrasse per diversi giorni, ma alla fine prevalse la tesi del commissario straordinario, l'avvocato Luigi Viesti, un vecchio liberale: la squadra di calcio, dovendo rappresentare la città, ne doveva portare anche il nome. Si decise così di chiamarla Unione sportiva Trani ed i suoi colori furono quelli della bandiera civica, il bianco e l'azzurro.
La fondazione e i primi campionati
Era la sera di martedì 29 gennaio 1929 quando, nella sede dell'Unione, in via Cavour, all'angolo con via Umberto, l'assemblea dei soci approvò all'unanimità le proposte del commissario. Il giorno dopo tutta la documentazione fu trasmessa al Direttorio che, con il comunicato del 13 febbraio, omologò il campo, affiliò la società e iscrisse la squadra al girone A del campionato di terza divisione pugliese. Quattro giorni dopo, l'avvocato Viesti si dimise. Primo presidente dell'Unione fu nominato Vincenzo Di Tondo, segretario comunale a Corato. L'avventura del Trani comincia il 3 marzo 1929, a Barletta, nella giornata d'esordio della terza divisione pugliese: un avvio vittorioso (3-2) quasi ad annunciare un futuro ricco di successi. L'Unione sale velocemente nella scala dei valori calcistici: due promozioni consecutive (la prima dopo spareggio col Bitonto: 6-0 sul neutro di Molfetta; la seconda dopo un minitorneo interregionale), con un balzo incredibile dalla terza pugliese alla terza serie nazionale. Poi altre due stagioni splendide, soprattutto la prima, col quarto posto dopo Cagliari, Taranto e Foggia. Il presidente è un argentino, Pablo Rocca, mentre fanno notizia le prodezze del mitico Cesare Lanza (20 gol in 21 partite).
La fine dell’Unione nel 1932
L’Unione sportiva, nell’estate del 1932, non si iscrive né al campionato di prima, né a quello di seconda ma scompare, lasciando molti rimpianti ma anche parecchi debiti ormai inesigibili. Nella sua breve ma intensa vita (due promozioni e un quarto posto in divisione nazionale), l'Unione sportiva Trani gioca 83 partite con un bilancio largamente attivo: 37 vittorie, 19 pareggi e 27 sconfitte, 135 gol segnati e 107 subiti.