Documento e ricerca · Storia del Trani calcio
La storia del tifo tranese
Dai primi Ultras alla Gioventù Biancazzurra, dagli Irascibili alla GBA: gruppi, sedi e protagonisti del tifo fra anni Settanta e Duemila
I primi gruppi organizzati
La storia del tifo organizzato tranese ha origini piuttosto datate. Era la metà degli anni '70 quando sugli spalti del Comunale comparve il primo gruppo organizzato e ben identificato di fede biancazzurra. Gli Ultras Trani furono i pionieri di una passione che, col passare degli anni, portò alla nascita di un universo piuttosto variegato di gruppi e sigle. A quei tempi, a sostenere in maniera compatta ed organizzata la squadra di calcio erano, per lo più gruppi di persone direttamente riconducibili a quartieri popolari della città (da Sant'Agostino a San Michele). In alcuni casi i tifosi seppero sostenere la squadra non soltanto dagli spalti ma anche con importanti contributi economici. Alcuni campionati furono condotti al termine grazie alle questue dei tifosi ed alle raccolte di fondi per la città.
La Gioventù Biancazzurra e il primo club
L’amore per il calcio ed i buoni risultati che la squadra stava ottenendo nelle categorie dilettantistiche portarono alla nascita della Gioventù Biancazzurra (1987-88). A capo della tifoseria c'era Francesco Zecchillo (detto "Il Lungo"), già rodato dall'esperienza negli Ultras Trani. La nascita del gruppo coincise con la promozione del Trani in serie C2, una sorta di delirio collettivo. In quegli anni nacque il primo club biancazzurro, in via Umberto (presidente Luciano Zitoli). Nei locali della parallela di corso Vittorio Emanuele, si decidevano le coreografie per la domenica, si organizzavano le trasferte, si discuteva del destino del Trani, si organizzavano iniziative e manifestazioni.
In gradinata, al fianco della Gioventù Biancazzurra, facevano bella mostra gli striscioni di altri gruppi, nati sia per ispirazione politica sia per rappresentare un'alternativa alla corrente dominante del tifo tranese (Army Korps, Fedayn, Spranga club).
Gli Irascibili e la Serie C2
Nell’estate del 1988 nacquero gli Irascibili, un gruppo organizzato che, nel giro di pochi anni, avrebbe assunto il comando della gradinata sotto l'egida di Francesco Zecchillo. La prima assoluta del gruppo a sostegno del Trani fu a settembre del 1988, in C2, a Riccione. Intorno agli Irascibili si strinse la gran parte del pubblico tranese. Nel giro di pochissimi anni sciarpe, cappelli e maglie con l'inconfondibile logo di Braccio di Ferro diventarono patrimonio collettivo anche del più distaccato sostenitore della squadra.
Seguire il Trani era diventato un immancabile rito domenicale. In C2 non vi fu una sola trasferta senza pubblico tranese al seguito. Dagli esodi di massa (a Pozzuoli, a Chieti o a Potenza con i treni speciali) ai viaggi interminabili in cinque (è il caso di Agrigento), gli Irascibili non abbandonarono mai la squadra. La mancata promozione in serie C1 agli inizi degli anni '90, rappresentò per molti un duro colpo al cuore. Tanti tifosi, delusi e arrabbiati, smisero di seguire la squadra. Gli Irascibili andarono avanti sotto la guida di Sebastiano Lorusso (detto "Caccabù"). In gradinata, al fianco degli Irascibili, trovarono spazio vari gruppi minori (su tutti i Boys ed i Viking).
La Fortis e i nuovi gruppi
La depressione successiva al declino calcistico della Polisportiva fu spazzata dalla nascita della Fortis Trani. Il repentino ritorno in serie D coincise con un nuovo corso del tifo tranese che seppe trovare nuovi stimoli ed entusiasmo, testimoniato dall'apertura di un nuovo club, stavolta in via Nigrò, ritrovo della tifoseria. Anche in questo caso, l'entusiasmo fu un fenomeno passeggero perché il giocattolo creato da nove imprenditori locali si sfasciò nell'arco di un paio d'anni. Le frizioni all'interno della gradinata dettero luogo ad allontanamenti e ad alcune separazioni. Fra ricambi generazionali e diversità di vedute, nacque la GBA (2005), alternativa agli Irascibili, anch'essa con una propria sede in via de Cuneo. Nella fase descritta dall’autore, successiva alla nascita della GBA nel 2005, i risultati negativi della squadra avevano prodotto un progressivo allontanamento dei gruppi organizzati dal Comunale. Tessere e presenze sugli spalti erano indicate ai minimi storici: un giudizio di quel periodo, non una misura attuale della partecipazione. Ma, come si dice: passerà la nottata.
Gemellaggi e rivalità nella memoria del periodo
Il racconto ricorda gemellaggi con Chieti e Matera e rapporti di amicizia con Monopoli, Mola, Taurisano e Manduria. Indica invece rivalità con Andria, Barletta, Potenza e Bisceglie, quest’ultima in precedenza gemellata. Sono relazioni riferite alla fase storica narrata, non una mappa certificata dei rapporti fra tifoserie di oggi.