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Palazzo Vischi
L’antica sede della Biblioteca comunale in piazza Longobardi, con l’orologio pubblico e la bifora proveniente dalla scomparsa casa Ciardi.
- Dove
- Piazza Longobardi
Palazzo Vischi, ricordato anche come Palazzo Palagano, si affaccia su piazza Longobardi, che per lungo tempo ospitò il mercato ittico cittadino. Alla storia della piazza appartengono quindi attività commerciali quotidiane; a quella del palazzo si lega invece una lunga funzione culturale, come sede della Biblioteca comunale.
Il palazzo della biblioteca
Per oltre mezzo secolo l’edificio accolse la biblioteca, con un patrimonio che superò le centomila unità. La raccolta fu poi trasferita nel complesso monastico vicino alla chiesa di San Francesco. Il dato sul patrimonio riguarda quella fase della sua storia e non costituisce un inventario aggiornato delle collezioni attuali.
Il trasferimento permette di collegare due luoghi con funzioni originarie differenti: una dimora civile in piazza Longobardi e un complesso religioso successivamente riutilizzato. Il palazzo non va dunque cercato come sede attuale della biblioteca, ma riconosciuto come una delle sue sedi storiche.
La bifora di casa Ciardi
Nel cortile fu ricomposta la finestra proveniente da casa Ciardi, un edificio scomparso di via Sinagoga, tradizionalmente identificato come casa del rabbino. Si tratta di una bifora, cioè di una finestra articolata in due aperture: il dettaglio consente di riconoscere più precisamente il frammento, senza ridurlo a una generica decorazione della dimora.
La sua collocazione a Palazzo Vischi è secondaria. Non testimonia che la casa del rabbino sorgesse in piazza Longobardi, ma conserva un elemento architettonico proveniente dal quartiere ebraico. È importante mantenere distinta la posizione attuale del manufatto da quella dell’edificio cui apparteneva.
Per ritrovare il contesto originario, il percorso può proseguire verso il Museo sinagoga Sant’Anna, già Scola Grande, nei cui pressi si trovava casa Ciardi. Il legame fra i due luoghi è concreto: un’architettura ancora in situ e un frammento trasferito raccontano parti diverse della medesima area urbana.
L’orologio e i nomi del palazzo
Al palazzo è associato anche un orologio pubblico, che ne ricorda il rapporto con i ritmi della piazza. Mercato, biblioteca e orologio mostrano tre aspetti diversi della vita cittadina, senza che sia necessario attribuire loro un’unica fase cronologica.
Il nome Palagano compare anche nella storia di Palazzo Lambert, ma i due edifici non vanno confusi: quest’ultimo si trova nell’omonima piazza. La bifora di casa Ciardi appartiene invece al percorso di Palazzo Vischi; la sua descrizione non presuppone un accesso libero al cortile.
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