Storia e documenti · Palazzi e architetture
Palazzo Gadaleta
La dimora seicentesca in piazza Trieste ingloba Santa Lucia medievale e conserva una lunga storia di destinazioni giudiziarie.
- Periodo storico
- XVII Secolo
- Dove
- Piazza Trieste
Palazzo Gadaleta si affaccia su piazza Trieste, nel settore settentrionale del porto di Trani. Fu edificato nel XVII secolo da una famiglia nobile originaria di Molfetta. Il bugnato rustico conferisce alla costruzione un carattere compatto: la lavorazione della pietra è il primo elemento da osservare, prima di cercare le tracce delle strutture più antiche incorporate nel palazzo.
Santa Lucia dentro la dimora
L’edificio ingloba la chiesa medievale di Santa Lucia, documentata nel 1145 e successivamente sconsacrata e adibita a deposito navale. Il portale a sesto acuto, incorniciato da una modanatura a grani di rosario, è il dettaglio che ne richiama più direttamente la precedente identità religiosa. La data del 1145 riguarda la testimonianza della chiesa: non è una data di costruzione del palazzo e non consente, da sola, di stabilire quando sia cessato il culto.
La sovrapposizione fra chiesa e residenza va letta nel contesto delle trasformazioni del margine portuale. In questa zona le ricostruzioni della città medievale collocano porta Vassalla, un accesso della prima cinta muraria rivolto verso la parte bassa dell’abitato e il litorale. Non bisogna immaginare che la porta sia ancora visibile nel prospetto: il riferimento aiuta a comprendere la posizione urbana, non identifica un elemento conservato della facciata.
Tribunale, collegio e nuovi uffici
Dal 1862 al 1911 Palazzo Gadaleta ospitò gli uffici del tribunale. Fu poi sede del collegio San Paolo delle suore Angeliche e tornò a essere utilizzato per attività giudiziarie. Oggi accoglie uffici dell’area civile del Tribunale; la Procura della Repubblica ha invece sede a Palazzo Torres, in piazza Duomo.
Queste destinazioni non cancellano la fase residenziale, ma spiegano perché diversi palazzi storici tranesi siano ancora edifici di lavoro. La presenza di uffici non corrisponde a un’apertura museale: la descrizione della chiesa inglobata e degli ambienti non garantisce l’accesso turistico agli interni.
Dal porto alla città medievale
La sosta in piazza Trieste permette di mettere in relazione la dimora con il porto, anziché considerarla soltanto come una tappa giudiziaria. Santa Lucia, il ricordo delle mura e il successivo uso del deposito rimandano tutti al rapporto con il litorale. Proseguendo verso via Archivio si raggiunge il settore di Palazzo Valenzano, utile per continuare il percorso fra architetture civili e sedi delle istituzioni.
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