Luogo da scoprire · Palazzi e architetture
Palazzo De Angelis-Ventricelli
Una dimora settecentesca di via Ognissanti, riconoscibile per il portale interamente bugnato e gli stemmi collocati sugli spigoli.
- Periodo storico
- XVIII Secolo
- Dove
- Via Ognissanti
Scheda pratica
- Orari
- Edificio privato: si osserva dall’esterno (facciata, portale, cortile se aperto)
- Come arrivare
- A piedi: nel centro antico, a pochi minuti da piazza Duomo e dal porto
- Ultima verifica
- ottobre 2026
Orari, tariffe e regole cambiano: i dati vengono da fonti pubbliche e vanno confermati prima della visita.
Palazzo De Angelis-Ventricelli, si trova in via Ognissanti e appartenne a una famiglia di rilievo nella Trani settecentesca. Il suo elemento più caratteristico è il trattamento della pietra: il livello inferiore presenta una muratura rustica, mentre quello superiore è rivestito da bugne quadrangolari. Gli stemmi familiari sono inseriti sugli spigoli dell’edificio. Questa dimora di via Ognissanti va distinta dall’omonimo Palazzo De Angelis di via Marsala.
La pietra come disegno della facciata
Il termine bugnato indica un rivestimento nel quale le parti in rilievo e i giunti dei blocchi partecipano al disegno della superficie. Qui conviene osservare separatamente i due livelli, senza interpretarli come una parete uniforme. La muratura inferiore ha un carattere più rustico; al di sopra, la forma quadrangolare delle bugne impone una scansione regolare. Il contrasto è dunque affidato alla lavorazione e all’organizzazione della pietra, non a una decorazione indipendente dalla struttura del prospetto.
Gli stemmi agli angoli spostano l’attenzione oltre il centro della facciata. Guardare anche gli spigoli permette di cogliere come la rappresentanza della famiglia si distribuisca sul volume del palazzo, invece di concentrarsi soltanto sopra l’ingresso.
Il grande portale
Il portale è fasciato dal bugnato per tutta la sua superficie e assume così un forte rilievo nella composizione. La sua monumentalità dipende proprio dalla continuità di questo trattamento: per comprenderla è utile seguire il contorno dell’apertura e distinguere la cornice d’ingresso dalla muratura circostante.
Il confronto più immediato lungo via Ognissanti è con Palazzo Covelli, dove la riconoscibilità del prospetto è affidata anche allo stemma sul portale e alle balconate d’angolo. Cambiano la posizione delle insegne e il ruolo dei diversi elementi, pur nel comune contesto dell’architettura civile d’età moderna.
Una tappa dedicata agli esterni
Questa lettura del palazzo si svolge dalla strada e non presuppone l’accessibilità degli ambienti interni. Per ampliare il confronto, Palazzo Valenzano, nel settore di via Archivio, accosta invece un piano inferiore bugnato a una superficie superiore liscia. Sono differenze utili per riconoscere le singole dimore: osservare dove il bugnato inizia, dove prosegue e dove lascia posto alla parete regolare rende la passeggiata più precisa di una generica classificazione dei palazzi come settecenteschi.
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