Cronologia · Arte, storie e curiosità

Accadde a Trani: cronologia e memorie della città

Edifici, istituzioni, tradizioni e vicende cittadine in una sequenza di date, con le memorie incerte distinte dai fatti documentati.

Cattedrale di Trani con auto d'epoca

Questa cronologia riunisce vicende della storia cittadina e memorie della tradizione locale. Le voci sono ordinate nel tempo; dove il racconto è devozionale, la data è dubbia o la formulazione richiede riscontro, lo si indica espressamente. La precisione grafica di una data non equivale da sola a una prova storica.

Le date provengono dalla raccolta storica di TraniWeb. Sono state corrette le incongruenze per le quali è disponibile un riscontro; le altre restano testimonianze da leggere con prudenza e insieme agli approfondimenti sui singoli argomenti.

Memorie antiche e alto Medioevo

Tradizione o data da verificare

La tradizione locale colloca in questa data il martirio del vescovo Redento sotto Domiziano. È una memoria agiografica: la precisione del giorno e dell’anno non è qui sostenuta da una testimonianza contemporanea.

Tradizione o data da verificare

La raccolta collega all’813 quattro porte cittadine: Vassalla, Aurea, Vetere e Nova. La datazione richiede riscontro documentario; il 1° gennaio non va inteso come giorno accertato di costruzione.

Tradizione o data da verificare

La tradizione devozionale ricorda il miracolo eucaristico detto dell’ostia fritta. La data e il racconto della donna ebrea appartengono alla leggenda religiosa, non costituiscono un’accusa storicamente documentata alla comunità ebraica.

Il Medioevo

Tradizione o data da verificare

La voce della raccolta sovrappone il governo bizantino di Trani e l’espansione normanna. Il passaggio di potere non va ridotto a una città già normanna governata da “alleati greci”: la formulazione e la data precisa necessitano di riscontro.

Tradizione o data da verificare

Data tradizionalmente associata agli Ordinamenta et consuetudo maris e ai consoli Angelo de Brado, Simone de Brado e Nicola de Roggiero. La datazione del testo e la sua trasmissione sono oggetto di discussione: non è corretto presentarlo senza riserve come il primo codice marittimo in assoluto.

Bisanzio I, Arcivescovo di Trani, autorizzato da Papa Urbano II, proclama la Santità di Nicola il Pellegrino.

I monaci benedettini che officiavano nella chiesa di Santa Maria della Neve, passano al Convento di Colonna.

Rainulfo conte di Puglia, con l’aiuto dei tranesi sconfigge Re Ruggiero che fugge a Salerno.

Consacrazione del Duomo di Trani e traslazione delle ossa di San Nicola Pellegrino dalla chiesa di San Giacomo.

Guglielmo I distrugge Trani che si era a lui ribellata.

L’artista Barisano consegna le famose porte in bronzo da lui realizzate e che chiuderanno per diversi secoli l’ingresso al Duomo di Trani.

L’arcivescovo di Trani Bertrando concede all’Abate Benincasa di erigere la chiesa della SS. Trinità (oggi San Francesco).

L’Imperatore Federico II arriva per la prima volta a Trani.

Federico II affida al costruttore tranese Gualtiero, l’inizio dei lavori per erigere il Castello.

Federico II fa impiccare a Trani su una torre del castello Pietro Tiepolo, per intimorire le galee veneziane che minacciavano la città.

Elena Comneno, vedova di Manfredi, tradita dal suo castellano, viene arrestata a Trani con i suoi tre figli.

I cittadini di Trani si ribellano contro i soprusi dell’Arcivescovo Giacomo Tura Scottino per l’ingordigia di questi sui diritti delle fiere.

Nel Convento”Gesù Maria”, i cui resti sono visibili nelle campagne fra Trani e Andria, viene sepolto Giacomo Cantarino, autore del restauro della chiesa Gesù Maria nonché costruttore dell’omonimo convento.

Ferdinando I, in ristrettezze economiche vende Palazzo Caccetta all’Università di Trani per 1000 ducati.

Dal Cinquecento al Settecento

Disfida nelle campagne di Trani tra Francesi e Spagnoli, 11 contro 11, arbitro il governatore veneto Giuliano Gradenico, che sospenderà il combattimento per avvenuta oscurità.

Dopo la micidiale peste, per voto di popolo, vengono edificate le chiese di San Sebastiano (oggi Sant’Agostino) e di San Rocco.

Carlo V amplia e fortifica le mura della città.

5 notai di Trani, per incarico del Governo cittadino, raccolgono e trascrivono tutti i privilegi concessi alla città dai vari sovrani nel corso degli anni.

Carlo V emana un decreto in cui concede l’esenzione dalle tasse a tutti i tranesi a lui fedeli.

Grande paura a Trani per una violenta scossa di terremoto che aveva colpito il napoletano e che aveva avuto come epicentro la città di Pozzuoli.

Di Toledo ordina la costruzione del fortino di Sant’Antuono imponendo una tassa sul Pane.

Ettore Palavano fa costruire la chiesa ed il Convento dei Cappuccini.

L’Arcivescovo Fra Diego Alvarez ritrova le reliquie di San Nicola Pellegrino.

Assassinio in Cattedrale, Ludovico Carlo fu ucciso nel Duomo dove si era rifugiato per sfuggire alle minacce del suo nemico M. De Angelis.

Filippo IV interviene per impedire la vendita di Trani al duca Carafa di Andria. Il Profilo storico-urbanistico di Trani data il provvedimento al 16 ottobre 1643.

Atterriti dalla Peste, i Tranesi fanno voto di osservare un digiuno ogni 7 dicembre.

Grave pestilenza in Trani che dura per tre lunghi anni e stermina i 2/3 del popolo.

I turchi assaltano e derubano tutto dal Convento di Colonna, portandosi via anche 6 Monaci.

Il musicista tranese Domenico Sarro inaugura il San Carlo di Napoli alla presenza di Carlo III di Borbone.

Il Comune concede al prete Ciardi il suolo per edificare la chiesa della Madonna delle Grazie.

Le porte di Trani si chiudono ogni sera per la notte e le chiavi vengono consegnate al Preside, rito che si è ripetuto fino al 1823.

La processione del Venerdì santo viene annullata a causa di una disputa tra le Congreghe del SS. Sacramento e quella dell’Addolorata per le rispettive posizioni.

Il Comune ed il Preside Bansan fanno completare gli studi su un possibile acquedotto in Trani con le acque di Boccadoro.

Il capitolo di Trani, per intercessione di Ferdinando IV, ottiene dalla Sacra Regia Udienza che nelle processioni i Crocifissi delle Congreghe portino un pannetto al deretano, per decenza e per rispetto dei preti che venivano dietro.

Nel Duomo di Trani viene sostituito il vecchio pavimento a mosaico con uno di mattoni di Faenza.

I corsari in una delle loro incursioni, sequestrarono a Trani 23 cittadini portandoli in schiavitù a Tripoli.

L’Ottocento

Il fortino di Santantuono viene armato di nuovi cannoni.

Viene completato il restauro del Teatro Comunale dopo l’incendio appiccato dai francesi nella notte del 2 aprile 1799.

Il Consiglio Provinciale, dopo il decreto di Murat che riafferma Trani capoluogo non solo giudiziario ma anche amministrativo della terra di Bari, si riunisce a palazzo Caccetta.

Murat istituisce in Trani gli Uffici del Registro, delle Ipoteche e del Notariato con decreto n°254.

Per la prima volta la Città viene illuminata anche di notte, oltre che di sera.

Carolina Murat sdoppia in due sezioni, civile e penale, il Tribunale di Trani e detta le norme per i ricorsi in materia penale.

Con l’abbattimento di due case fatiscenti, si procede all’allargamento di Piazza del Popolo(oggi piazza Marconi).

Con delibera consigliare ed acquisendo le donazioni fatte dalle famiglie Antonacci e Monelli, si dà il via alla costruzione della Villa Comunale.

Iniziano i lavori per la realizzazione della Villa Comunale grazie anche ad un terreno donato dalla Famiglia Antonacci.

Si discute in Consiglio Comunale sulla proposta del barone Nicola Candido di cedere il Teatro al Municipio per 2203 ducati.

Con la bolla del 22 settembre 1828, papa Leone XII ristabilisce il titolo di arcivescovo di Nazareth, attribuito agli arcivescovi di Trani per conservarne la memoria.

Il Comune delibera la costruzione di tre cisterne per la raccolta delle acque piovane: una al Carmine, una alla porta di Barletta e l’altra alla porta di Bisceglie.

Dopo 4 mesi di riparazioni e modifiche l’Arcivescovo De Franci riapre il Duomo tra grandi feste.

Si dà inizio ai lavori per il cimitero comunale, poco prima del divieto di seppellire i morti nelle chiese.

Il Convento di Sant’Agostino diventa ospedale.

Il Comune decide la sostituzione della pavimentazione sulla strada del Leone(oggi via Ognissanti) con un basolato in pietra lavica.

A seguito del ripetersi delle alluvioni, il Comune delibera la costruzione di un condotto per lo scarico delle acque piovane che verrà chiamato in gergo volgare “canalone”.

Viene abbattuta la Porta di Bisceglie.

Vengono abbattute definitivamente le mura federiciane.

Il Comune mette un dazio sul vino per poter riparare il porto.

Per l’inaugurazione del Teatro Piccinni di Bari viene scritturata l’orchestra del Teatro Comunale di Trani aperto già dal 1792.

Il duca Giuseppe Antonacci, amico del Principe di Siracusa e vicino ai Borboni, interviene nella liberazione dei tranesi Teodorico e Carlo Sorìa e di Giuseppe Insaguine accusati di appartenere al partito Liberale.

A Trani comincia a funzionare il telegrafo elettrico.

Tradizione o data da verificare

La raccolta ricorda il plebiscito per l’Unità nella chiesa di San Domenico, riportando per la provincia di Bari 127.000 sì e 67 no. La data del 20 ottobre e il dettaglio dei voti richiedono confronto con i verbali del plebiscito; non sono presentati come dati già verificati.

Trani elegge a suo deputato del primo Parlamento il nobile Vincenzo Vischi.

La Capitanata viene aggregata alla Gran Corte Civile di Trani.

Nel porto di Trani viene pescato un borsello pieno di monete bizantine che portano il conio degli anni che vanno dal 969 al 975 dc.

La casa penale femminile viene trasferita dal Convento del Carmine al Convento di San Domenico.

Arrivano a Trani i Primi telefoni, essi vengono installati al comune, all’ufficio di polizia ed al Convitto Davanzati.

Tradizione o data da verificare

La raccolta registra un’inaugurazione della stazione ferroviaria. Occorre verificare a quale edificio o intervento si riferisca: non si può dedurre da questa voce che il servizio ferroviario a Trani sia iniziato nel 1888.

Il primo Novecento

Il Sindaco Adolfo Quercia annunzia la municipalizzazione dell’Azienda Elettrica.

Viene installato l’orologio sul campanile della chiesa di San Rocco in ricordo della superata pestilenza.

Nasce il calcio a Trani, con l’esordio dell’Unione Sportiva Trani nel girone A della terza divisione Pugliese, perdendo sul campo del Barletta per 3 a 2.

La guerra e il 1943

Bombardamento notturno da parte degli aerei alleati su Trani che provoca 35 vittime.

Alcuni automezzi tedeschi si scontrano con una pattuglia di truppe canadesi. Muoiono 6 tedeschi ed il giorno dopo iniziano i rastrellamenti in città 10 tranesi per ogni tedesco morto.

I tedeschi raccolgono in Piazza Vittorio Emanuele (oggi piazza della Repubblica) 50 cittadini tranesi per fucilarli, in merito all’episodio avvenuto due giorni prima, ma il coraggio ed il pronto intervento di S. E. Mons. Petronelli, del podestà Pappolla e del sig. Bassi, evitano la tragedia.

Il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena di Savoia, in visita a Trani, premiano i tre uomini che con il loro coraggio hanno salvato dalla fucilazione i 50 ostaggi.

L’avvocato Domenico Pastina, ricercato per aver contravvenuto alle vigenti leggi sulla stampa, si costituisce spontaneamente alla giustizia.

Dal dopoguerra al Duemila

Andrea Gustai consegna personalmente a Papa Giovanni XXIII il suo capolavoro raffigurante lo stesso Pontefice.

Papa Giovanni XXIII eleva a Basilica La Cattedrale di Trani.

Tradizione o data da verificare

Inaugurazione del Palazzo delle Poste e Telegrafi in via Giovanni Bovio. La raccolta riporta la presenza del “ministro Corbellino”: nome e carica richiedono riscontro e non vengono trasformati in un’attribuzione certa.

Inaugurazione del monumento commemorativo degli Statuti Marittimi in Piazza Quercia. Grandi feste ed un corteo storico.

Muore l’Avv. Attilio Perrone Capano, rimasto vittima di un incidente stradale.

Solenni festeggiamenti per il primo centenario della Fondazione della Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio”.

Il Moscato di Trani riceve il riconoscimento del DOC.

Viene ultimato l’Ospedale “San Nicola Pellegrino”.

Viene esposta nella chiesa di San Domenico, una copia fotografica a grandezza naturale della Sacra Sindone.

Visita a Trani di Carlo e Diana, allora principi di Galles.

Il Presidente della Repubblica Scalfaro, insignisce la Città di Trani della medaglia d’argento al merito civile per l’abnegazione della popolazione in occasione dei bombardamenti del 43.

La Camera dei Deputati pronuncia il primo “si” alla proposta di legge per la istituzione della sesta provincia pugliese.

Riscontri e approfondimenti

Per il titolo di Nazareth: cenni storici dell’Arcidiocesi. Per la vicenda del 1643: Profilo storico-urbanistico di Trani, in Archivio Storico Pugliese, 1980. La datazione degli Ordinamenta maris va approfondita nel relativo contesto documentario.

Continua in Storie e curiosità

Nella stessa sezione

Vedi tutti

Storie e curiosità

L’epitaffio della Disfida di Barletta a Trani

Il monumento della Disfida, la ricostruzione ottocentesca e le parole di Giovanni Bovio: una memoria da distinguere dagli epitaffi fiscali barlettani.

Storia e documenti 2 min di lettura

Storie e curiosità

La movida tranese

Dal ricordo della Lampara alle passeggiate sul porto, la vita serale racconta trasformazioni del turismo e dell’iniziativa giovanile tranese.

Storia e documenti 2 min di lettura

Storie e curiosità

La visita a Trani di Carlo e Diana

Il 2 maggio del 1985 il Principe Carlo d'Inghilterra e la Principessa Diana visitarono Trani.

Documento e ricerca 3 min di lettura

Continua a scoprire

Potrebbe interessarti anche

Cattedrale

Cattedrale di Trani: la cronologia

Dalla memoria di san Nicola ai restauri del Novecento: le principali fasi della Cattedrale, anno per anno.

Cronologia 4 min di lettura

Origini e Medioevo

Nome e stemma di Trani: tradizioni e simboli

La leggenda di Tirreno e Traiano, l’epigrafe latina e il drago civico distinguono memoria delle origini, testimonianze del nome e interpretazioni.

Tradizioni e cultura 2 min di lettura

Cultura popolare

Parole e modi di dire del dialetto tranese

Un repertorio alfabetico della vita quotidiana: voci dialettali, significati e proverbi della tradizione cittadina.

Glossario e repertorio 5 min di lettura

Sapori

Prodotti tipici

Moscato, olio, burrata, cardoncelli e lampascioni: ingredienti, denominazioni e lavorazioni che raccontano la tavola tranese e il paesaggio murgiano.

Sapori e cultura materiale 4 min di lettura

Sapori

Giorgio Gaber e i «Trani» di Milano

Il ricordo di Francesco Paradiso alla morte di Giorgio Gaber e il testo di Trani a gogò, fra emigrazione e osterie milanesi.

Documento e ricerca 3 min di lettura

Cultura popolare

I fantasmi di Trani

Syfridina, Armida e la dama bianca: racconti di apparizioni che legano castello, Cattedrale e palazzi alla memoria orale tranese.

Tradizioni e cultura 2 min di lettura