Storia e documenti · Cultura popolare e dialetto
Feste e consuetudini di Trani
Feste religiose, processioni, presepi e mercato del martedì raccontano la vita tranese, fra ricorrenze da seguire e consuetudini del passato.
A Trani le feste religiose legano chiese, strade e porto, mentre presepi, mercato e iniziative culturali raccontano altre forme d’incontro cittadino. Le date delle ricorrenze non fissano da sole orari, percorsi e allestimenti: prima di partecipare, occorre consultare il programma annuale diffuso dagli organizzatori, dalle comunità religiose o dal Comune. Le consuetudini del passato aiutano a conoscere la città, ma non garantiscono che ogni iniziativa venga riproposta.
La Madonna del Carmine
Il 16 luglio è la ricorrenza della Madonna del Carmine, venerata come patrona dei marinai e dei pescatori. Nella chiesa omonima, i numerosi ex voto rendono visibile il legame della devozione con la vita sul mare. Alla festa si accompagnano manifestazioni le cui modalità vanno ricavate dal programma dell’anno.
Il Crocifisso di Colonna
Il 3 maggio è legato alla festa del Crocifisso di Colonna. Il rito intreccia una processione sul mare e una sulla terraferma: il Crocifisso lascia la chiesa di Santa Maria di Colonna, sulla punta dell’omonima penisola, ed è imbarcato su un peschereccio. Scortato da altre imbarcazioni e accompagnato dal suono delle sirene, percorre un tratto di mare ed entra nel porto. Nelle celebrazioni del passato trovavano posto anche una gara pirotecnica e la successiva processione per le strade.
Il racconto devozionale narra che, durante un’incursione, i Saraceni avrebbero sfregiato il naso del Crocifisso, dal quale sarebbe sgorgato sangue. Il 1480 è la data indicata da una variante della tradizione: non va assunta come data storicamente accertata dell’episodio o del prodigio.
La Settimana Santa
Nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, dalla chiesa di Santa Teresa viene portata in processione la statua della Madonna Addolorata, al centro di una devozione particolarmente sentita. Una variante della leggenda racconta che, durante un assalto alla città, alcuni turchi le avrebbero stretto una corda intorno al collo tentando di trascinarla via. Dal collo sarebbe sgorgato sangue e gli assalitori, impauriti, sarebbero fuggiti. È una narrazione religiosa, non il resoconto documentato di un fatto militare.
In una fase precedente delle consuetudini tranesi, la processione dei Misteri partiva dalla Cattedrale nel pomeriggio del Sabato Santo con tutte le confraternite cittadine. Il suo carattere era penitenziale. Il successivo ritorno al Venerdì Santo appartiene alle trasformazioni dei riti ricordate per il 2000: non bisogna sovrapporre i due calendari.
Alla memoria penitenziale si associa il racconto dell’ostia consacrata divenuta sanguinolenta, collocato dalla tradizione intorno all’anno 1000. La narrazione attribuisce a una donna ebrea, dubbiosa della presenza del Santissimo Sacramento, il gesto di fingere di ricevere la Comunione, portare l’ostia a casa e metterla in una padella. Questo racconto devozionale non costituisce una prova storica né può giustificare accuse contro una comunità religiosa. L’abitazione è ricordata come sede della Cappella del Santissimo Salvatore, legata alla memoria dell’episodio; va distinta dal luogo di custodia della reliquia.
Il Natale
La Novena dell’Immacolata nella chiesa di San Francesco, conclusa da una processione diurna, appartiene alle consuetudini che aprono il periodo delle feste. La memoria religiosa ne lega l’origine alla peste del 1656, dopo le tante vittime, e alla fine dell’epidemia nel giorno dell’Immacolata.
La sera della vigilia di Natale è associata alla processione della Sacra Famiglia dalla chiesa di San Giuseppe. Al paesaggio natalizio della città appartengono anche i presepi viventi fra i vicoli del centro storico nei giorni di Natale e dell’Epifania, gli itinerari presepistici nelle chiese e il presepe realizzato su una zattera al centro del porto. Sono forme di celebrazione e allestimenti di cui verificare la presenza nel programma della singola stagione.
San Nicola Pellegrino
La festa patronale di San Nicola Pellegrino è tradizionalmente legata al periodo fra la fine di luglio e i primi di agosto. Fra le consuetudini delle edizioni passate figurano quattro giorni di festeggiamenti, la processione della domenica, iniziative culturali e religiose e fuochi pirotecnici dal molo di Sant’Antonio.
Le bancarelle animavano corso Cavour, via Statuti Marittimi e via Banchina al porto; il Luna Park veniva allestito nella periferia cittadina, sulla strada per Bisceglie. Durata, percorsi, postazioni e collocazione delle attrazioni dipendono dal programma annuale e non si possono ricavare automaticamente da queste consuetudini.
Nicola Pellegrino era un giovane greco morto a Trani il 2 giugno 1094, all’età di diciotto anni. È ricordato fra i santi chiamati “pazzi di Dio” per il suo ripetere incessantemente Kyrie eleison, l’invocazione con cui si affidava totalmente alla pietà del Signore.
La mostra dell’antiquariato
Dal 1991, nel mese di maggio, l’Associazione culturale Traninostra organizzò una Mostra dell’Antiquariato nei locali del Monastero di Colonna. Vi partecipavano espositori provenienti da varie parti d’Italia. La memoria dell’iniziativa ricorda oltre 4.000 visitatori per alcune edizioni, senza precisarne l’anno: il numero resta una testimonianza del richiamo della mostra, non un dato riferito a un appuntamento attuale.
Il mercato del martedì
Il martedì è legato alla storia del libero mercato cittadino almeno dal 1338: un documento di quell’anno ricorda che il principe Roberto ne permise lo svolgimento ogni martedì, esentandolo da dazio e dogana. Il mercato ha occupato anche le strade al di là di corso Vittorio Emanuele, verso la stazione ferroviaria. Questa collocazione appartiene alla sua storia; per raggiungerlo occorre verificare gli avvisi comunali su sede e possibili variazioni.
Per Moscato, olio e altre specialità del territorio si rimanda ai prodotti tipici di Trani.
Archivio fotografico