Documento e ricerca · Devozioni e Settimana Santa
Il Giovedì Santo
Testimonianze dal passato sulla liturgia dei Sepolcri
Questa descrizione ricorda usanze tranesi del passato. Nel linguaggio popolare i repositori sono detti “Sepolcri”; la reposizione del Sacramento in una custodia chiusa non va però confusa con l’esposizione nell’ostensorio. Le forme storiche qui raccontate non costituiscono disposizioni liturgiche od orari attuali.
I repositori, i germogli e l’urna
La reposizione dell’Ostia consacrata del Giovedì Santo, che nell’uso popolare passa sotto il nome di Sepolcro, presenta aspetti particolari per la gara cui dà luogo fra le varie Chiese e le varie Confraternite addette al culto. È un qualcosa che non è soltanto esteriorità, ma trova il suo momento nei profondi sentimenti religiosi degli Amministratori delle Congreghe, ed è proprio il rispetto verso questi sentimenti che c'induce a non indicare quali sepolcri in Trani riescano migliori, almeno secondo il nostro giudizio. Caratteristico è l'ornamento che appare sui Sepolcri, oltre ai fiori ed alle candele: i piatti pieni di teneri germogli di cereali, fatti crescere al buio, per conservarli di un delicatissimo colore paglierino. Il Sepolcro della Cattedrale, in cui il Santissimo viene riposto con solenne funzione officiata dallo stesso Arcivescovo, si abbellisce di una massiccia ed artistica urna d'argento, dono dei Tranesi all'Arcivescovo Leo nel XXV anno del Suo Episcopato (1933), la cui chiave per antica tradizione viene custodita dal Sindaco legata ad un laccio d'oro, che egli indossa come un collare in tutte le Sacre Funzioni cui assiste in questi giorni. (1)
La testimonianza del Libro Rosso
Risalendo a tempi più remoti, l'Ostia miracolosa venerata a Trani ha avuto nei secoli una continuità cultuale esterna, mediante una processione annuale, effettuata durante il Giovedì Santo, menzionata come specifico privilegio in un documento del 1572, secondo l’interpretazione offerta dal racconto. Il richiamo originario all’“aliturgicità” del Giovedì Santo è improprio: in quel giorno si celebra la Messa nella Cena del Signore. In esso l'Università di Trani «Supplica al predetto Ill. mo et R. mo Mons. Angelo Rora Bona Arcivescovo» di confermare, approvare e concedere privilegi già elargiti «dalli sommi Pontefici Romani, retro R. mis Archiepiscopis, retro imperatori, retro Rè et altri signori temporali» di far continuare ciò «che in essa Città è stata antiquissima consuetudine da tanto tempo che non vi è memoria d'huomo, si come al presente è ancora... (e ciò è che) il giorno del Santissimo Sacramento (Giovedì Santo) hanno portato per essa Città il Santissimo Sacramento» (Libro Rosso di Trani). (2)
La città vista da Janet Ross
La testimonianza ottocentesca di Janet Ross è riportata da Malcangi. Il 1889, associato al soggiorno nel racconto, è l’anno di pubblicazione di The Land of Manfred e non basta a datare la visita:
«La mattina del Giovedì Santo fui svegliata da un lento salmodiare che avanzava gradatamente, e scesa di letto, vidi una lunga processione di uomini imbacuccati in camici bianchi, che procedevano lentamente cantando ad alta voce. La testa interamente coperta dal cappuccio, e due buchi al posto degli occhi, davano loro, alla luce incerta dell'alba, una vera apparenza da spettri; e tutto il giorno le diverse confraternite, una in bianco, una in mantellina nera, l'altra in mantellina celeste, girarono salmodiando per le diverse strade della città. Alcuni di quegli uomini portavano un piccolo cappello pendente sul fianco, altri un cappellone a larghe falde sul cappuccio, ed altri, più strano, curvavano le spalle sotto enormi croci di legno, pagando qualche cosa per aver diritto a portarle».
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Le immagini dell’Ecce Homo
Fra le tradizioni tranesi, non va neanche dimenticato durante la Settimana Santa il culto verso alcune immagini dell'Ecce Homo, che adornano ancora le nostre strade antiche, come via Ognissanti e via Mario Pagano a cura di privati cittadini.
Riferimenti
(1) Raffaello Piracci - "Il Tranesiere"
(2) Spaccucci - Curci - "Il Miracolo Eucaristico di Trani"
(3) Malcangi - "Trani nelle impressioni dei viaggiatori stranieri"
Archivio fotografico