Itinerario · Castel del Monte
Strada dell’olio Castel del Monte
Olivi, frantoi e città storiche lungo i percorsi occidentale e orientale della Strada dell’olio, fra paesaggio agricolo e cultura gastronomica.
La Strada dell’olio extravergine Castel del Monte è stata descritta come una rete di oltre 150 chilometri fra Trani, Minervino Murge, Corato, Canosa di Puglia, Bisceglie, Barletta e Andria. Il castello costituisce il riferimento monumentale di un territorio in cui gli oliveti accompagnano il passaggio dalla costa all’interno.
Due modi di attraversare il paesaggio
L’articolazione storica della Strada distingue due orientamenti. Quello occidentale privilegia gli ambienti murgiani e l’archeologia: vegetazione spontanea, pascoli e boschi nei quali compaiono leccio, roverella e, in alcuni settori, fragno. Quello orientale collega maggiormente città e monumenti, fra cattedrali romaniche, palazzi gentilizi, fortificazioni e testimonianze normanne e sveve.
Le due direzioni non descrivono territori separati nettamente fra natura e presenza umana. Gli oliveti sono già un paesaggio coltivato; anche le aree più aperte conservano tracce di pascolo e lavoro agricolo. La scelta del percorso dipende dunque dal tema che si vuole approfondire e dalle visite effettivamente disponibili.
Dal frutto all’olio
Una sosta in frantoio può chiarire passaggi spesso poco visibili a tavola: raccolta, frangitura, gramolazione e separazione dell’olio. È utile chiedere quali cultivar siano lavorate e distinguere il prodotto monovarietale da una miscela di varietà. La DOP Terra di Bari fornisce un altro riferimento, con menzioni geografiche e requisiti specifici: non ogni olio prodotto lungo la Strada possiede automaticamente la certificazione.
Gli incontri con i produttori vanno concordati. In stagione di molitura, gli spazi di lavoro possono avere esigenze diverse da quelle di una visita; fuori stagione, una degustazione può essere possibile senza assistere alla lavorazione. Conviene chiarire in anticipo contenuti e accessibilità dell’esperienza.
Ospitalità e cucina del territorio
Il progetto della Strada mette in relazione produttori, operatori dell’ospitalità, ristorazione ed enti locali. Centri storici, agriturismi e campagne sono contesti possibili per conoscere l’extravergine, ma la qualità di un servizio va valutata sul singolo esercizio, senza attribuire garanzie indistinte a tutte le strutture.
A tavola, un confronto fra oli può partire da alimenti semplici: pane, legumi o verdure permettono di riconoscere profumi, amaro e piccante. È un modo per comprendere il ruolo dell’olio nella cucina locale e per scegliere con maggiore consapevolezza un prodotto da portare a casa.
Concorsi e cultura dell’extravergine
Fra le iniziative che hanno valorizzato il territorio figurano Qoco, concorso internazionale per giovani cuochi del Mediterraneo, e il Premio Biol, dedicato agli oli extravergini biologici. Rassegne, fiere e incontri hanno affiancato la produzione con attività di conoscenza e confronto. Date, sedi e programmi appartengono alle singole edizioni e vanno verificati sui canali degli organizzatori.
Per proseguire il viaggio, la Strada dei Vini DOC Castel del Monte permette di esplorare un’altra componente dello stesso paesaggio agricolo.
Orientarsi
Le tappe del percorso
Le linee uniscono le tappe in modo schematico: il tragitto effettivo dipende dalle strade e dagli accessi scelti.
- 1 Trani Punto di partenza
- 2 Bisceglie Porto e centro antico
- 3 Corato Centro storico
- 4 Andria Centro storico
- 5 Ruvo di Puglia Cattedrale
- 6 Terlizzi Centro storico
- 7 Bitonto Cattedrale