Luogo da scoprire · Chiese e monasteri
Chiesa di San Rocco
Il voto contro la peste del 1528, il bugnato della facciata e l’orologio novecentesco distinguono San Rocco lungo via San Giorgio.
- Periodo storico
- XVI Secolo
- Dove
- Via San Giorgio
Scheda pratica
- Orari
- Luogo di culto: aperta per le celebrazioni e negli orari parrocchiali, variabili; verificare sul posto
- Biglietto
- Ingresso libero
- Come arrivare
- Nel centro cittadino
- Ultima verifica
- ottobre 2026
Orari, tariffe e regole cambiano: i dati vengono da fonti pubbliche e vanno confermati prima della visita.
La chiesa di San Rocco, in via San Giorgio, fu eretta nel 1528 durante una pestilenza per volontà del governatore veneziano Vittorio Superanzio. L’iscrizione sull’architrave dell’ingresso principale conserva la memoria della fondazione, legando un dato storico preciso al prospetto dell’edificio.
Una chiesa nata da un’emergenza cittadina
La dedicazione a San Rocco appartiene alla storia della devozione contro la peste. A Trani il tema trova un confronto nella chiesa di Sant’Agostino, nata nel 1503 con il titolo di San Sebastiano. Le due fondazioni ricordano momenti differenti della presenza veneziana e il ricorso della comunità alla protezione religiosa durante le epidemie.
Questo legame non rende uguali i due edifici. San Rocco conserva una configurazione raccolta, con una sola navata, mentre Sant’Agostino presenta uno spazio interno ottagonale. Il confronto permette di seguire uno stesso tema devozionale attraverso soluzioni architettoniche diverse.
Il prospetto e il tempo pubblico
La facciata è rivestita in bugnato rustico e delimitata da lesene terminali. Sopra il portale si apre una grande finestra; il coronamento tondeggiante ammorbidisce il profilo, in contrasto con il rilievo più marcato delle pietre. Dal basso si possono leggere insieme l’iscrizione di fondazione, l’asse dell’ingresso e la finestra sovrastante.
Alla destra si innalza il campanile seicentesco, con la cella scandita da archetti e parapetti a balaustra. Nel 1910 la cupoletta fu abbattuta per collocare un orologio. Il suo aspetto racconta quindi una trasformazione novecentesca: alla funzione delle campane si aggiunse una misura del tempo visibile dalla strada.
Le opere nell’aula
Le descrizioni della chiesa ricordano quattro tele di scuola napoletana del XVIII secolo, oggetto di restauro:
- La Strage degli innocenti.
- La Lavanda dei piedi.
- Rebecca ed Eleazaro.
- Giacobbe e Rachele.
La statua di San Rocco fu realizzata nel 1776 da Riccardo Brudaglio di Andria. Dipinti e scultura appartengono dunque a una fase successiva alla fondazione cinquecentesca e mostrano come l’arredo devozionale sia cresciuto nel tempo.
Lungo via San Giorgio, Palazzo Antonacci Telesio offre una prosecuzione coerente della passeggiata verso piazza Quercia. La tappa mette a confronto il bugnato di una piccola chiesa votiva con l’architettura di una residenza patrizia, nello stesso settore della città.
Orientarsi
Trova questo luogo
La mappa si apre su richiesta: puoi ingrandirla o usarla per calcolare il percorso.