Profilo biografico · Personaggi di Trani
Francesco Saverio De Sanctis
Il critico letterario eletto deputato a Trani intrecciò insegnamento, impegno risorgimentale e difesa delle libertà nella vita politica nazionale.
Francesco Saverio De Sanctis nacque a Morra Irpina il 28 marzo 1817 e morì a Napoli il 29 dicembre 1883. Scrittore, filosofo, critico e storico della letteratura, fu anche deputato e ministro della Pubblica Istruzione. Il suo legame con Trani appartiene alla storia della rappresentanza politica: fu eletto deputato della città e vi pronunciò, il 29 gennaio 1883, un discorso sulla dignità dell’impegno pubblico.
Letteratura, scuola e responsabilità politica
Ministro nei governi Cavour e Ricasoli, De Sanctis attraversò il passaggio dalle lotte risorgimentali alle istituzioni del Regno d’Italia. Nel suo percorso l’insegnamento non fu un’attività separata dalla vita civile: la sospensione dalla Nunziatella, l’esilio, la cattedra di Zurigo e l’azione per il rinnovamento universitario mostrano quanto scuola e politica fossero intrecciate.
Il discorso tranese del 1883 richiamava la dignità, il dovere e il sacrificio richiesti a chi partecipava alla cosa pubblica. Letto accanto ai profili di Giovanni Bovio e di Matteo Renato Imbriani, questo rapporto con la città restituisce una Trani coinvolta nel dibattito nazionale, non soltanto luogo d’origine di figure illustri.
Contro il linguaggio della reazione
Dopo l’attentato di Passannante al re Umberto I, De Sanctis intervenne in Parlamento opponendosi alla deriva repressiva. La forza del discorso sta nell’attenzione alle parole con cui una restrizione delle libertà può essere giustificata:
Io, signori, non credo alla reazione; ma badiamo che le reazioni non si presentano con la loro faccia; e quando la prima volta la reazione ci viene a far visita, non dice: io sono la reazione. Consultatemi un poco le storie; tutte le reazioni sono venute con questo linguaggio: che è necessaria la vera libertà, che bisogna ricostituir l’ordine morale, che bisogna difendere la monarchia dalle minoranze. Sono questi i luoghi comuni, ormai la storia la sappiamo tutti, sono questi i luoghi comuni, coi quali si affaccia la reazione.
Non è una descrizione neutrale degli avversari, ma un intervento politico: De Sanctis invita a giudicare gli effetti dei provvedimenti, anziché accettarne soltanto le dichiarazioni d’intento. La citazione aiuta così a comprendere il significato civile attribuito alla sua attività parlamentare.
Le tappe della vita pubblica
il 15 maggio combatte sulle barricate; viene sospeso dal Collegio della Nunziatella.
si ritira a Cosenza, in Calabria.
è arrestato il 3 dicembre e incarcerato in Castel dell’Ovo.
viene liberato e va in esilio a Torino.
insegna Letteratura italiana al Politecnico di Zurigo.
il 6 agosto torna a Napoli; diviene governatore della provincia di Avellino e, in settembre, direttore dell’Istruzione pubblica per nomina di Garibaldi, promuovendo il rinnovamento dell’Università.
è deputato del Regno d’Italia e, da marzo, ministro della Pubblica Istruzione.
attraversa una fase particolarmente intensa di studi e attività letteraria.
torna alla guida della Pubblica Istruzione.
ricopre nuovamente l’incarico ministeriale, che termina il 1º gennaio 1881.
pronuncia il discorso di Trani il 29 gennaio; muore a Napoli il 29 dicembre.