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Casa de Agnete

La facciata di Casa de Agnete conserva in via Ognissanti finestre medievali, cornici scolpite e mensole che raccontano l’architettura domestica del Duecento.

Casa de Agnete
Periodo storico
XIII Secolo
Dove
Via Ognissanti

Scheda pratica

Orari
Edificio privato: si osserva dall’esterno (facciata, portale, cortile se aperto)
Come arrivare
Sul fronte del porto, fra la Cattedrale e la banchina
Ultima verifica
ottobre 2026

Orari, tariffe e regole cambiano: i dati vengono da fonti pubbliche e vanno confermati prima della visita.

Casa de Agnete, in via Ognissanti, è una testimonianza dell’architettura domestica medievale di Trani. La sua riedificazione è riferita al 1283 e a Nicola Lombardo, figlio di Giovanni de Agnete. Il prospetto permette di osservare la qualità del disegno e della scultura applicata a una residenza, oltre agli esempi più noti delle chiese e delle fortificazioni.

La finestra del primo livello

L’apertura principale ha un profilo interno lobato ed è generalmente interpretata come una bifora che ha perduto la colonnina centrale. La lettura richiede di distinguere ciò che resta dalla ricostruzione della forma originaria: l’ampio vano attuale non va automaticamente assunto come il disegno medievale completo.

All’esterno una cornice triangolare a dentelli, sostenuta da due colonnine, incornicia la finestra. È una composizione di forme sovrapposte: i lobi del vano, la linea triangolare della cornice e il ritmo minuto dei dentelli producono effetti diversi. Le due monofore laterali ad arco acuto completano il primo livello, con aperture più strette che fanno risaltare quella centrale.

L’apertura superiore e le tende

Al livello superiore si trova un’altra grande finestra ad arco acuto. Ai lati rimangono le mensole utilizzate per sostenere le tende. Questo particolare avvicina la lettura del monumento alla vita domestica: la facciata non era soltanto una superficie da mostrare, ma un insieme di aperture e accessori funzionali all’abitare.

Il confronto fra i due livelli è il modo più efficace per leggere il prospetto. In basso prevale l’articolazione della finestra lobata con cornice triangolare; sopra, la grande apertura ogivale e le mensole concentrano l’attenzione su una soluzione più semplice. La conservazione dei dettagli permette di seguire questa differenza senza immaginare interni o arredi dei quali non si dispone di testimonianze.

Le case lungo via Ognissanti

La strada, ricordata nel Medioevo come via Civitatis, era uno degli assi di espansione verso l’area dell’attuale piazza della Libertà. La posizione di Casa de Agnete aiuta dunque a inserirla nel tessuto della città, anziché considerarla un frammento isolato.

Lungo lo stesso percorso, Palazzo Caccetta offre il confronto con una residenza del Quattrocento, caratterizzata dalla trifora, mentre Palazzo Covelli mostra una trasformazione settecentesca con portale e balconate. Il confronto riguarda elementi precisi: la distribuzione delle finestre, il rapporto con l’ingresso e il peso della decorazione sulla facciata.

La lettura di Casa de Agnete si svolge dall’esterno. Il suo carattere di residenza storica non implica una visita interna: il valore della tappa risiede soprattutto nei dettagli conservati sulla strada.

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