Guida · Palazzi
Palazzi e dimore storiche di Trani
Dalle case-torre medievali alle residenze nobiliari fra Sei e Ottocento: quattordici edifici per leggere la città civile, strada per strada.
- Edifici descritti
- 14
- Epoche
- XII–XIX secolo
- Dove
- centro antico e via Beltrani
Le chiese raccontano la Trani della fede; i palazzi raccontano quella delle famiglie, dei mercanti e dei magistrati. Molti non si visitano all’interno, ma le facciate, i portali e i cortili si leggono dalla strada: questa pagina indica quali cercare e in quale ordine.
I palazzi da non perdere
Casa de Agnete è la dimora medievale meglio conservata della città, con le finestre bifore che guardano il porto. Palazzo Caccetta rappresenta il Quattrocento catalano-durazzesco, con il portale e il cortile scenografico. Palazzo Arcivescovile (Palazzo Rogadeo) domina piazza Duomo accanto alla Cattedrale, mentre Palazzo Antonacci Telesio e Palazzo Filisio mostrano il gusto delle famiglie fra Seicento e Settecento.
Dimore e architetture civili
Lungo l’asse che dalla Cattedrale entra in città si susseguono Palazzo Quercia, Palazzo Torres, Palazzo Valenzano, Palazzo Gadaleta, Palazzo Lambert, Palazzo Covelli, Palazzo De Angelis-Ventricelli, Palazzo Vischi e Palazzo Candido (già Pretura), già sede della Pretura. Sono dimore di avvocati, armatori e possidenti: insieme spiegano perché Trani, città di tribunali, abbia un patrimonio civile così fitto.
Che cosa osservare
- I portali: dal bugnato rinascimentale alle cornici barocche, sono la firma di ogni famiglia.
- I cortili e le scale esterne, spesso visibili dal portone aperto.
- Le finestre: bifore e trifore medievali, balconi settecenteschi con ringhiere in ferro battuto.
- Gli stemmi scolpiti sopra gli ingressi.
Per entrare in una dimora storica, Palazzo Beltrani ospita la Pinacoteca ed è visitabile; per capire come i palazzi si inserissero nella città murata, la pagina su mura e porte di Trani ricostruisce il perimetro scomparso.